Piano degli Interventi in VIII^ Circoscrizione- Seconda parte: Poiano, Quinto, Marzana, Santa Maria in Stelle, Sezano.

Si intaccano le Torricelle

Opere di compensazione: 

Con i soldi dei privati si realizzeranno 13 opere pubbliche, tra cui il recupero dell’ex scuola di Poiano, la rotatoria nei pressi dell’ospedale con pista ciclabile, il collegamento tra la zona industriale di Marzana e la Strada dei Lessini.

Le nuove abitazioni tra Marzana e Poiano saranno su 20.000 mq circa , tra cui :

– a Santa Maria in Stelle: lotto di edilizia popolare;

– nei pressi di Esselunga, palazzine di tre piani per 100 appartamenti circa;

– via Aida: palazzine per 300 – 400 appartamenti.

Cruciale è l’ampliamento della Cantina sociale di Quinto. I 387 soci sono, per la maggior parte, gestori di aziende a conduzione familiare. Coltivano 738 ettari di vigneti e 135 di uliveti: ricchezza per la valle e per la città: fonte di sostentamento e salvaguardia dei territori. La tendenza (giusta?) è di aumentare quantità e qualità dei prodotti. La Cantina ha bisogno di spazio, limitato anche se si ingloba il vicino campo di calcio. C’è chi, in forza della crescita dell’uva, preferisce spostare la Cantina nella ZAI di Marzana per facilitare l’accesso alla Strada dei Lessini e diminuire gli odori e il passaggio di camion in paese.

Il presidente Luigi Turco: “Spostare la Cantina è oneroso per i soci e la sede è stata rimodernata da poco”.

Compensazioni:

-un nuovo impianto sportivo, per calcio, tennis e calcetto, con piscina, verso Strada dei Lessini, a spese della Cantina;

-lo svincolo su Strada dei Lessini, per sgravare Quinto dal transito dei mezzi pesanti da e verso la Lessinia.

Il P.I. prevede nella bassa Valpantena:

– poco meno di 20.000 mq di edificabile per abitazioni, tra Marzana e Poiano;

– 48.000 mq di abitazioni a San Felice; intervento destinato a pesare molto sul traffico nella zona;

– una rotatoria all’ingresso dell’ospedale di Marzana e un’altra all’uscita della Tangenziale Est;

– circa 30.000 mq di produttivo.

– A Vendri e a Santa Maria in Stelle, vicino al Pantheon, la cooperativa “Il Ceppo” costruirà un lotto di edilizia popolare per dare la possibilità di avere una casa in loco per evitare che i residenti, soprattutto giovani, abbandonino la zona.

– Tra la “Esselunga” di via Fincato e le Torricelle, in un’area di 43.818 mq che il PAT classifica come “zona agricola a protezione della collina”, il P.I. prevede 6.600 mq di edifici, al massimo di tre piani per circa 100 appartamenti. Primo passo verso la cementificazione della zona collinare? Il rischio è che si cominci con poco per rendere, nel tempo, più facile l’espansione edilizia: nuove case in una città che ne ha tante vuote.

– Ci spostiamo di poco, in via Aida, in un’area coltivata con una vecchia casa colonica. Nel PAT è classificata per metà trasformabile, quindi potenzialmente edificabile; l’altra metà è zona agricola.

Il P.I. rende possibile costruire 33.400 mq per abitazioni (tra i 300 e i 400 appartamenti). L’area edificabile consentita dal PAT, prevede volumi minori. La terra è preziosa. Meglio riflettere”.

Le risposte dell’assessore Giacino:

– progetto di via Aida: metà diventerà un grande impianto sportivo, chiesto dalla Circoscrizione.

– Area presso Esselunga: passa da agricola a edificabile. “Di lì partirà il Passante Nord. Sarà edificata la zona a ridosso dell’imbocco del Passante. L’altra metà sarà riforestata”.

Giacino nega il rischio cementificazione in collina: “E’ nostro punto fermo”.

– “A Santa Maria in Stelle e Vendri impediremo interventi speculativi, ma dobbiamo rispondere al problema dello spopolamento dando modo alle famiglie e ai giovani di restarci a vivere”.

Nota di Tito Brunelli. Le risposte di Giacino sono significative e preoccupanti. Mi fermo su una: giustificare i 100 appartamenti alla spalle di Esselunga, in area a protezione della collina, con il fatto che da lì partirà il traforo, per cui si edificherà la zona a ridosso dell’imbocco, è quanto per anni si è negato, sostenendo che il traforo non avrebbe portato a nuova edificazione in Valpantena. Quello di Giacino è l’annuncio che tutta la valle, un po’ alla volta, sarà edificata: abitazioni, servizi al transito di automezzi, commerciale vario. Ci siamo. Bisogna dirlo chiaramente agli abitanti.

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Archiviato in Eredità Tosi, Ottava Circosrizione, Piano degli Interventi 2011, Urbanistica

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