Il Piano degli Interventi in VIII^ Circoscrizione – Prima parte: Valsquaranto.

Cantieri in zone delicate.

Montorio:

– 30.000 mq per attività produttive.

– Il P.I. prevede che i privati posano costruire circa 500 nuovi alloggi: 40.000 mq di cemento. Turbano gli interventi previsti in via dei Tigli (150 appartamenti) e al Fontanon (130 abitazioni).

– al laghetto Squarà: abitazioni su 3.700 mq;

– zona Sud: edificazioni su 12.000 mq;

– ex Sapel (zona industriale): case su 11.000 mq;

Il Consiglio comunale riduce di 5.500 mq le metrature elencate.

Cancello, Moruri, Quinto, S. Maria in Stelle:

– 10 appartamenti circa in ogni paese.

La bellezza del territorio è nel paesaggio collinare e nell’essere paese. I residenti non vogliono diventare un quartiere della città. Ci tengono all’identità e al verde. Si chiedono se c’è davvero la necessità di nuove case. Dicono “No” a nuove case, considerate operazione speculativa, tanto più nel centro del paese. Le cubature previste consentono un numero notevole di appartamenti.

– Esistono le condizioni per ospitare tanti nuovi abitanti? Infrastrutture e servizi (strade, scuole, rete fognaria, verde pubblico) saranno potenziati?

– Allarma il ricordo delle recenti alluvioni: il sistema idrogeologico del paese e dei suoi fossi è delicato. Nuovo cemento limita il deflusso dell’acqua.

– Quali sono i reali vantaggi degli interventi previsti?

– Cosa succede se i nuovi appartamenti rimangono sfitti?

– Perché l’Amministrazione ha elaborato il P.I. senza informare e senza organizzare incontri con i cittadini? C’è sete di notizie, ma l’Amministrazione ha taciuto.

– Sarà vero che i soldi per le opere arriveranno da privati?

– Dove sorgeranno i campi sportivi oggi nel centro del paese? Saranno spostati oltre la tangenziale? Vanno sistemati i campi attuali: assurdo che i ragazzi attraversino la tangenziale per giocare.

Molto critico è il Partito Democratico:

– No a nuovi appartamenti. La colata di cemento è la più imponente che Montorio abbia conosciuto. Si prevede la possibilità di edificare circa 40.000 mq tra Montorio e Mizzole: 500 appartamenti. Significa 1.400 nuovi abitanti. Ma la popolazione negli ultimi anni è diminuita. Il PAT indica le aree di possibile trasformazione, ma non obbliga ad accogliere le richieste dei privati: a Montorio si rendono edificabili l’85% delle aree previste dal PAT.

– Il territorio è delicato, pregno d’acqua: non va deturpato permettendo di edificare in zone verdi. Il P.I. lo stravolge senza riguardo alla qualità e al pregio della vita. E’ concesso di edificare in spazi verdi e su aree agricole, anche a ridosso delle colline. Via libera alla cementificazione.

Gli assessori Giacino e Corsi (“Ci tengo al mio territorio”) illustrano le trasformazioni nel territorio, dando garanzie circa il verde e i lavori di riqualificazione.

Giacino elenca gli interventi di compensazione previsti, per 3,5 milioni:

– saranno demoliti i capannoni avicoli fuori paese e quelli in via del Lanificio. Vi sorgerà un’ampia zona verde con un basso indice di edificabilità. Cesserà il via vai dei camion;

– ristrutturazione dei campi da calcio di via dei Cedri;

– il laghetto artificiale Squarà avrà fontane e bagnasciuga. Sarà ristrutturato l’edificio abbandonato che si affaccia sulla risorgiva. Ci saranno abitazioni si 3.700 mq, con area verde e parcheggi. Con 900.000 euro si sistemerà l’intera area, con parco pubblico,chiosco e spazio verde;

– l’uscita della tangenziale a Ponte Florio sarà messa in sicurezza con una rotatoria;

– i campi sportivi di via dei Cedri saranno sistemati dove sono: nessuna cementificazione. Al posto dei capannoni avicoli potrà nascere un centro sportivo, con palestra, piscina e spazi per altri sport.

– Il PAT di Zanotto consente di edificare a Montorio 130.000 mq; noi ci siamo fermati a 34.000, senza toccare la collina. Il PAT prevede anche 346.000 mq di produttivo industriale e artigianale: bella colata di cemento per fabbriche e capannoni. Abbiamo molto diminuito le cubature. Nella zona Sud di Montorio l’edificazione è scesa da 23.000 a 12.000 mq.

– Nell’intera frazione gli appartamenti saranno meno di 300. All’ex Sapel, zona industriale, al posto di capannoni fatiscenti, sorgeranno case su 11.000 mq; potrebbe essere ricavato un supermercato, riducendo il numero delle abitazioni.

– Viabilità, scuole e servizi verranno adeguati alle nuove esigenze.

– Situazione idrogeologica. Giacino: “Un consulente idraulico valuta le domande di intervento. Le costruzioni prevedono almeno la metà della superficie a verde e servizi. La tutela del territorio è garantita.

– Neppure un metro quadrato sarà costruito in collina. Nelle piccole frazioni sono concessi piccoli interventi di edilizia popolare per aiutare la permanenza dei residenti: giovani coppie e figli di residenti che diversamente lasciano la frazione:

– a Cancello su 1.200 mq, per una decina di appartamenti;

– a Moruri su 900 mq, per una decina di appartamenti;

– a Sezano su 1.150 mq, per una decina di alloggi;

– a Quinto, su 1.350 mq per una decina di appartamenti;

– a Santa Maria in Stelle, su 1.200 mq, per una decina di appartamenti.

Assessore Corsi: “La Lega, in 10 anni di guida del territorio, ha ridotto la possibilità di costruire a Montorio. Bene la tutela del territorio. Il paese però può sopportare 500 nuovi appartamenti in 10 anni”.

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