Piano degli Interventi in III^ Circoscrizione : Grandi costruzioni allo Stadio.

Colpa dell’Amministrazione Tosi o dell’Amministrazione Zanotto?

Giacino: “Non potevamo non accogliere le domande dei privati. Gli stessi che gridano ‘al lupo al lupo’ hanno approvato la trasformazione di tali aree in zone a completamento, con il loro PAT. Unico nostro errore: aver approvato l’emendamento che consente di innalzare i condomini da 6 a 10 piani. Lavoriamo per tornare alla soluzione iniziale. Non siamo cementificatori e palazzinari. Ampliamo il Parco della Spianà, a nord: dove la precedente Amministrazione prevedeva 16 palazzoni di 12 piani. Attueremo un parco sportivo per gli atleti di bicycle motocross. Permettiamo palazzi accanto alle scuole? Demagogia. Le proposte dei privati in zona Stadio sono state accolte perché il PAT della precedente Amministrazione aveva classificato quelle aree a completamento urbanistico, perciò edificabili. E’ speculazione politica, perché uno dei progetti è di Paternoster. Non accoglierlo sarebbe stato penalizzante nei confronti di una persona solo perché è in politica. Se il P.D. avesse voluto ampliare l’area pubblica delle scuole e della Circoscrizione con un’area verde adiacente, di proprietà privata, avrebbe potuto farlo in sede di redazione del PAT. Noi abbiamo adottato il PAT della precedente Amministrazione. Faremo nascere, allo Stadio, un parco di circa 12.000 mq tra le vie Pirandello, Sogare e Cristofoli”.

Carla Padovani, allora consigliere comunale, contesta Giacino: “Nel PAT di Zanotto le aree dello Stadio erano classificate come trasformabili; sta all’attuale Amministrazione decidere come trasformarle: se sono edificabili o a verde. Dove sta scritto che bisogna per forza edificarle? Perché non farne un parco pubblico o a servizi che tanto mancano in un quartiere tanto popoloso? L’assessore dice che la metà della superficie sarà a verde: è certo che sia a verde aperto a tutti e non verde condominiale?”.

Nota di Tito Brunelli. Solita questione: la ‘colpa’ della cementificazione: è dell’Amministrazione Zanotto, che nel PAT ha dichiarato che le aree in questione si possano trasformare anche, ma non solo, in edificabili, o dell’Amministrazione Tosi – Giacino che, tra le possibili trasformazioni, decide per quella edificatoria e alza l’altezza dei condomini fino a 8 – 9 piani, in una zona in cui le costruzioni sono molto basse?

Entrambe le Amministrazioni hanno colpa: la città si programma avendo come riferimento lo stare bene dei cittadini.

Altro aspetto: visto che c’è di mezzo la famiglia Paternoster, un cui membro è segretario provinciale della Lega Nord e presidente di AGSM, si può procedere nell’intervento edificatorio? L’assessore Giacino dice “Sì”: i Paternoster sono cittadini come gli altri e, per di più, la questione va avanti da decenni e il via libera è delle precedenti Amministrazioni.

Faccio presente un altro modo di ragionare, oggi poco di moda. Me lo ha insegnato mio papà, che, molti anni fa, ha avuto responsabilità amministrative in un piccolo Comune: Velo Veronese. Tante persone gli chiedevano facilitazioni dal Comune. Papà diceva (e ha pagato questo suo modo di procedere): “Prendiamo in esame tutte le richieste eccetto quelle di familiari e amici. Nessuno deve anche lontanamente pensare (anche a torto) che l’Amministrazione favorisca parenti e amici. Il valore primo è la fiducia che il cittadino deve avere nella giustizia delle Istituzioni”.

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Archiviato in Eredità Tosi, Piano degli Interventi 2011, Terza Circoscrizione, Urbanistica

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