Il Piano degli Interventi in II^ Circoscrizione: “Case su case, catrame e cemento” (Celentano)

Quinzano.

Condominio tra le vie Zavarise e San Rocco: 13.700 mq su 20.700 di terreno. Sono 5 piani, mente la media in zona è di 3: circa 50 famiglie.

Compensazioni: l’atteso collegamento stradale tra le vie Are Zovo e Zavarise e il consolidamento del ponticello pedonale; è una sorta di circonvallazione per la parte ovest della frazione, per evitare di attraversare in auto il centro abitato.

Parona.

Nello spazio di Abital: 3.000 mq di abitazioni; 4.200 di commerciale; 12.500 di terziario.

Nuove case tra le vie Riolfi, Monastero, Milani (case a tre piani per 1.200 mq) e Pighi (650 mq di abitativo), in cambio dell’ampliamenti del parco giochi e di un park per la scuola materna.

Sotto villa Monastero sorgeranno nuove abitazioni (1.800 mq, massimo 4 piani). Compensazioni: il parcheggio atteso dai negozianti di largo Stazione Vecchia e un’area verde attrezzata.

Novembre 2011. Associazione “Vicini a Parona”: “Gli insediamenti abitativi di 4 piani tra le vie Riolfi e Monastero creeranno un’alterazione paesaggistica davanti alla secentesca Villa Monastero”. I residenti chiedono un tratto ciclopedonale di collegamento tra le vie Arusnati e Brennero.

Si cerca la soluzione per il grande polmone verde con oratorio utilizzato per i bambini del Grest e per attività ricreative della parrocchia. Proprietaria è la ditta privata che ha acquisito Villa Monastero che sorge sopra il parco e che vuole valorizzare il complesso e acquistare l’area del sottostante oratorio.

Giacino: “Il Comune sistemerà a proprie spese la villa e i proprietari cederanno l’area dell’oratorio al Comune che la darà ai cittadini: sarà della comunità paronense”.

Sottopasso di largo Stazione Vecchia e rotonda tra la strada per Arbizzano e via Brennero saranno inseriti nel P.I. Filobus e opere minori (aree verdi) garantiranno a Parona vivibilità e sicurezza.

Non possiamo dimenticare:

Al Nassar, alle porte di Parona e della città, in area ambientalmente pregiata, di possibile esondazione essendo a pochi metri dall’Adige, è ipotizzata la costruzione di un complesso abitativo, direzionale e commerciale di 72.399 mq.

Valdonega.

In via Zenari il P.I. prevede condomini di 4 piani, in cambio di un park accanto al parco giochi.

Ponte Crencano.

– In un’area privata di 5.660 mq, in via Rossetti, sorgerà un palazzo di 5 piani a uso abitativo, per 2.850 mq. Il restante sarà a verde e servizi: sale polifunzionali, una piastra sportiva polivalente, un campo da bocce e un percorso ciclo pedonale tra le vie Poerio e Rossetti.

Compensazione: un centro anziani e un campo sportivo comunale.

I residenti chiedono il perché di un nuovo edificio.

Giacino: “Nel PAT l’area, di proprietà Unicredit, con circolo tennis, è qualificata trasformabile. Il privato pagherà, in metà dell’area, un centro comunale per giovani e anziani, aperto a tutti. Persa questa occasione sarà difficile trovare un posto per un centro del genere”.

– Condomini per 3.900 mq in via Duse, dietro il Bernstein: un blocco misto residenziale, terziario e commerciale.

– Dietro il polisportivo Avesani: 300 metri di abitativo in cambio dell’ampliamento del parcheggio.

– Non rientra nel P.I., ma inseriamo il progetto per l’impatto che ci sarà in zona. Novembre 2011. Si progetta, nell’ex area Bam, un complesso di edifici in parte residenziali e in parte commerciali, con piazza interna. Critiche anche dalla II^ Circoscrizione: “La cubatura rientra nei parametri di legge, ma va rivista l’altezza degli edifici: 5 torri, due di 9 piani e 3 di 11 (l’ex presidente Bozza precisa che gli edifici proposti sono 2 da 11 piani, due da 9 e uno da 3), oltre all’edificio commerciale di 2 piani su via Mameli: sono fuori standard rispetto ai piani esistenti nell’area. Progetto da rivedere. Si potrebbe aggiungere una sesta torre, compensativa”.

Partito Democratico:  Diego Zardini: “Oltre all’altezza c’è il piano di riqualificazione, con vincoli della Sovrintendenza per ricordare la struttura originaria di architettura industriale”. Tutto è stato deciso dal Presidente, senza dibattito e confronto in Consiglio. Dove sono i luoghi di aggregazione? Arrivano strade e parcheggi, ma i quartieri cedono al cemento le ultime aree verdi”. – Mario Gianello: “Per 18 milioni in opere avremo una colata di cemento di 160 – 180.000 mq: un calderone di case a caso”.

Nota di Tito Brunelli. Finalmente qualcuno parla di ‘punti di aggregazione’. Se ci vogliamo bene, pensiamo la città come la casa di tutti. Altrimenti si va all’isolamento e all’indifferenza reciproca.

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Archiviato in Eredità Tosi, Piano degli Interventi 2011, Seconda Circosrizione, Urbanistica

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