Piano degli Interventi del Comune di Verona: Ma quanti cantieri sorgeranno in una città con molte case vuote?

L’assessore all’Urbanistica Giacino dice un’altra parte della verità:

“Nei prossimi 10 – 20 anni, daremo un nuovo assetto al territorio. L’80% degli interventi sarà su aree da riconvertire. Le opere di compensazione pubblica, per 140 milioni, consentono di progettare lo sviluppo di Verona e di risolvere molti problemi, sanando quartieri e correggendo errori. I privati dovranno vincolare la metà dell’area assegnata a verde e servizi, alla piantumazione di alberi e all’utilizzo di sistemi di bioedilizia.

Sarà contestuale l’approvazione del Piano dell’Ambiente, a difesa delle zone sensibili della collina e dell’Adige e a tutela dei siti di interesse comunitario (SIC). Sarà approvato anche il nuovo Piano delle piste ciclabili. Sarà tutelato in particolare il patrimonio faunistico con una rete ecologica a difesa del territorio. Ci saranno nuovi alberi.

Il P.I. sarà un incentivo importante all’edilizia, in un momento delicato e difficile.

Abbiamo catalogato 4.500 unità abitative nel centro storico maggiore; 2.000 nei centri storici minori; 180 corti rurali; 1.200 edifici storici e liberty, definendo il grado di intervento consentito.

A chi ritiene inutile costruire nuove case, dico che il mercato è in grado di regolarsi. I nuovi appartamenti resteranno sfitti? Nessun costruttore inizia un’attività se non è sicuro di vendere. Dare dei palazzinari ai costruttori e all’Amministrazione fa cascare le braccia. Come si pensa di affrontare la crisi, forse con le case di marzapane? Il piano conserva la filosofia dell’interesse pubblico e ascolta il privato alla luce del sole”.

L’assessore regionale ai lavori pubblici Massimo Giorgetti :  “Facciamo lavorare, a rotazione, le imprese veronesi nelle opere di compensazione previste dal P.I. Le centinaia di domande presentate sono state approvate o respinte sulla base di motivazioni tecniche; è pericoloso che siano apportate modifiche su presupposti differenti. Meglio realizzare subito le opere e gli interventi di compensazione, per ottenere gli effetti dovuti”.

Domande all’assessore Giacino e a tutti i Veronesi:  Se in città ci sono migliaia di case non abitate, in base a quali esigenze, studi o ricerche si decide di costruire ancora? Solo perché c’è bisogno di creare lavoro? Non è meglio programmare iniziative che garantiscano nuove possibilità lavorative, soprattutto per i nostri giovani? I cittadini sono messi nelle condizioni di capire quanto avviene?

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Archiviato in Comune Verona, Eredità Tosi, Piano degli Interventi 2011, Urbanistica

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