I fallimenti dell’Amministrazione Tosi: “Per il popolo, ma non con il popolo”.

Primo gravissimo fallimento, di cui neppure ci accorgiamo: la fine della partecipazione popolare e del confronto sul futuro da costruire. Non ci sono più segni del dovere primo della politica: la “coltivazione della città”, casa di tutti, da parte di tutti. Molti negano queste affermazioni: “Il sindaco Tosi è vicino alla gente, disponibile a tutti. Lo dicono tutte le televisioni e tutti i giornali”.
Apriamo gli occhi.
Ognuno pensi al suo quartiere: quante assemblee pubbliche sono state organizzate negli scorsi sei anni, presenti l’Amministrazione e la gente? Quanti e quali incontri a livello cittadino? La risposta è sempre uguale: nessuno. Nel primo periodo Sindaco e Assessori hanno partecipato ad assemblee organizzate da cittadini. Sono stati contestati: il sale della politica. Risposta del Sindaco: “Io ho i voti. Non parteciperò più a dibattiti preconcetti, non rappresentativi della maggioranza dei cittadini, che, con il voto, hanno confermato le mie linee programmatiche”.
L’Amministrazione, di propria iniziativa, ha organizzato poche assemblee su temi amministrativi, alla Gran Guardia: sono stati a numero chiuso, con le forze dell’ordine pronte a  impedire l’ingresso ai non graditi. Non è vero che il sindaco Tosi è Sindaco di tutti i Veronesi: ha operato in direzione opposta, chiudendo gli spazi di partecipazione.
Un po’ di memoria: l’Amministrazione Zanotto ha organizzato centinaia di incontri aperti, su “La Verona del 2020”. I Veronesi, a partire dai gruppi organizzati, hanno avuto la possibilità di dare il proprio apporto. Parecchi incontri sono stati organizzati nei quartieri sulle scelte in atto, presenti anche esponenti dell’allora minoranza.
Flavio Tosi è esaltato in Italia come Sindaco vicino ai cittadini. Chi se la sente di difendere con fatti questa nomea si faccia avanti. E’ vero il contrario: oggi a Verona c’è un’unica voce; le altre sono state abbattute: la città è del Sindaco. Solo lui decide, per tutti, perfino per gli istituti finanziari. Ha annullato anche le forme della partecipazione, a partire, nella prima Amministrazione, dal confronto con i partiti politici alleati, come il Popolo delle Libertà, mai valutato se non quando si è sottomesso al Sindaco.
 Flavio Tosi ha una grande forza: sa utilizzare a suo favore i mezzi della comunicazione sociale; si presenta con sicurezza e diffonde sicurezza in chi lo vede e lo ascolta. Ma la democrazia è altro: si basa sulla stima del protagonismo di ogni cittadino per il presente e per il futuro della città.
Il sindaco Tosi non sa cosa sia la democrazia. Il suo è l’atteggiamento del Principe illuminato che dice di fare tutto per il popolo (nei fatti fa tutto per se stesso) e di andare incontro a richieste ed esigenze del popolo; che sa utilizzare le paure di molti; ma che tiene ben fermo che il ruolo del popolo termina al momento del voto: bene lavorare per il popolo, ma non è bene lavorare con il popolo.
Questo atteggiamento prima o poi si paga: lo pagherà la città.

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