Parcheggi realizzati dall’Amministrazione Tosi

In piazza Corrubbio, a San Zeno, il nuovo parcheggio, deciso dalla precedente Amministrazione, è stato inaugurato nel dicembre 2012: due piani interrati per 216 posti auto. E’ poco utilizzato.
La piazza sarà pedonale e sede del mercatino dei prodotti artigianali.
L’accordo con l’impresa Rettondini, che ha realizzato l’opera in project financing, prevedeva 301 parcheggi; come compensazione le è stato promesso di gestire 85 stalli nel parcheggio Passalacqua: dovevano essere pronti nel maggio 2013. Di fatto lo saranno nel giugno 2015.

La Rettondini chiede anche il rimborso spese per la conservazione dei reperti archeologici venuti alla luce nel corso degli scavi. Richiesta complessiva: 1.469.000 euro. La ditta Sisplan indica la soluzione: la Rettondini gestirà il parcheggio e venderà il 50% dei posti auto per 90 anni, anziché per i 60 pattuiti; inoltre le verrà affidata la gestione di 783 stalli di sosta a pagamento nella zona di San Zeno per sei mesi. La Giunta comunale è d’accordo.
Bertucco (PD): “Giunta supina: è alienazione di fatto. Parcheggiare costerà di più”.
La Rettondini respinge l’offerta. Chiede per quattro anni, non per sei mesi, i guadagni dei 783 stalli a pagamento e denuncia controlli blandi: con più multe, più automobilisti userebbero il parcheggio a pagamento, che ha sempre numerosi posti liberi. Fornitori e subappaltatori della Rettondini, un centinaio di imprese, rischiano il fallimento. Chiedono 2.700.000 euro e minacciano manifestazioni. Ritengono l’Amministrazione responsabile del tracollo della Rettondini per inadempienze: mancato pagamento dei lavori voluti dalla Sovrintendenza (un milione); 86 posti auto in meno; modifiche a viabilità e sosta nella zona di San Zeno.

Assessore Corsi: “Non possiamo svendere i posti auto della nostra città a un privato”.
Sindaco Tosi: “La Rettondini, avallata dall’Amministrazione Zanotto, ha scelto di realizzare questo parcheggio. Se non lavora la colpa non è nostra. Abbiamo proposto di spostare il parcheggio, ma la Rettondini non ha voluto. Le modifiche e la riduzione di 80 posti auto sono state concordate. E’ vergognoso che l’impresa scarichi sul Comune responsabilità e errori suoi. Il dilatarsi dei tempi è stato determinato da esigenze della Sovrintendenza”.
*Si va in tribunale. La vittoria della ditta costerebbe al Comune oltre 30 milioni di euro.

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