Non si tratta solo di Pradaval e di altre zone di degrado.

La questione sicurezza investe tutti noi

E’ questione ampia e pericolosa. Ciò che più appare e preoccupa la gente comune è l’aumento di furti e di rapine nelle abitazioni. Si tratta per la maggior parte di sottrazione di beni di scarso valore, come biciclette e generi alimentari, compiute in garage e cantine.

Di fronte ai dati allarmanti, il sindaco Tosi critica duramente la legge italiana del settore: “Colpevoli dei furti sono spesso stranieri. Se arrestati non si possono spedire al loro Paese. E’ inaccettabile che la legge non consenta di allontanare definitivamente chi delinque: non permette al rappresentante delle Forze dell’ordine di allontanare una persona da un luogo, anche se crea disagi ad altri. Occorre cambiarla. Ed è necessario impiegare l’esercito per controllare il territorio; contrastare furti, rapine e violenza; garantire sicurezza”. Il sindaco sposa perciò l’interrogazione al Ministro degli Interni di Alessandro Montagnoli, sindaco leghista di Oppeano, e di altri Sindaci che chiede misure speciali, come l’impiego di militari, per contrastare l’emergenza furti e garantire sicurezza. “Le polemiche di opposizione e sindacati di polizia sono strumentali. E’ nostro compito provvedere alla sicurezza. Pattuglie per il controllo contrastano il fenomeno. Se hanno altre soluzioni le dicano”.

Il Sindaco annuncia un’ordinanza per chiudere al passaggio la galleria, di proprietà privata, dell’ex cinema Ciak, che collega via XX Settembre a via Cantarane “per evitare situazioni problematiche”.

Risposta polemica del P.D.: fallita la propaganda tosiana, riemergono il degrado e la Verona delle aggressioni, delle sparatorie, dei furti. Paghiamo a caro prezzo il risveglio dal fallimento del metodo Tosi: ha abbandonato il progetto ‘poliziotto di quartiere’ e ha puntato su inefficaci pattuglie miste (militari e poliziotti insieme). “Ricordate le ronde? Il Sindaco si è distinto per richieste confuse e proposte di modifiche normative, cancellate per manifesta incompetenza. Meglio che pretenda organici di polizia idonei, con mezzi e strutture efficienti”. Invece la Regione Veneto ha tagliato i finanziamenti per la sicurezza.

Intervengono i sindacati di polizia: il ricorso alle Forze armate, avviato nel 2008, per 4 anni, non ha dato risultati. Niente arresti in flagranza. Non per colpa dei militari, addestrati per scenari di guerra, ma di chi decide di utilizzarli in città. L’esercito ha un effetto positivo sulla percezione di sicurezza da parte dei cittadini, ma in termini di effetti pratici non serve a nulla: controllo del territorio e repressione dei fenomeni criminosi richiedono i professionisti delle forze dell’ordine. Ed è uno spreco di risorse: l’impiego dell’esercito in strada in Italia costa 60 milioni ogni anno, senza risultati apprezzabili. Questi soldi sprecati hanno contribuito a mettere in ginocchio il sistema di sicurezza, con tagli sistematici. L’aumento di reati poi era certificato dai dati della Prefettura dell’anno scorso. Si è fatto finta di nulla per mantenere intatto il concetto di “Verona città della sicurezza”. Adesso esplode il problema e si dice di avere le mani legate dalla burocrazie e dalla legge italiana.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Amministrazione Tosi, Questione sicurezza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...