La critica sulla gestione dell’USSL 22

La critica sulla gestione dell’USSL 22 non è solo di Franchetto, ma anche degli assessori Massimo Giorgetti e Stefano Valdegamberi 

Massimo Giorgetti:

– la Giunta regionale non ha responsabilità circa l’assunzione di Falsirollo. Non può però avvallare la scelta di un giovane laureato in Legge, che non ha mai fatto il dirigente di niente e che, quindi, non può avere l’esperienza necessaria per essere dirigente dell’USSL. Metto in dubbio che sia la persona giusta per quel posto di grande responsabilità.

– i vertici dell’USSL dovranno spiegare se Falsirollo ha i titolo  per ricoprire un ruolo così importante. Se non li ha, Dall’Ora dovrà spiegare la spesa: 165.000 euro per due anni. Auspico controlli della Autorità competenti. Il direttore generale Dall’Ora e i funzionari risponderanno a chi compirà l’ispezione interna, alla Magistratura contabile e alla Corte dei Conti: nell’interesse della collettività la vicenda va chiarita. Se nell’assegnazione di posti di lavoro da parte di alcuni partiti si sono commesse irregolarità, è bene denunciarle. E’ problema dei partiti, nella specie della Lega”. 

Stefano Valdegamberi:

– E’ politica clientelare: lavora chi è iscritto al partito. Ad attuarla sono coloro che hanno fatto della trasparenza una bandiera. La Lega va fermata: sono famelici. Il messaggio che passa tra i giovani è che basta iscriversi alla Lega per ottenere posti di lavoro ben pagati. Molta gente mi dice di assunzioni facili nell’USSL 22 e in altri enti pubblici: in certi posti vanno avanti solo i raccomandati. Mi preoccupo di salvaguardare i diritti di chi si vede scavalcare da incompetenti. I nostri giovani devono capire che bisogna studiare, essere all’altezza della situazione, fare esperienza, imparare le lingue. Non possiamo accettare che si venga assunti in un ente pubblico solo per raccomandazione, senza concorso. Non è giusto che chi si impegna per ottenere un titolo di studio e fa sacrifici, si trovi a non avere delle opportunità di lavoro solo perché non è legato a esponenti politici. Se continua questo modo di gestire assunzioni e incarichi in enti pubblici sono pronto a fare i nomi di tutti i casi di raccomandazione che conosco.

* Conclusione:

– bisogna mettere il naso dentro i conti dell’USSL 22: mi riferisco al caso Falsirollo; ai ritardi nei pagamenti alle cooperative sociali; al fatto che questi pagamenti vengono liquidati con priorità in ordine alla vicinanza politica.

– Per Falsirollo, chiedo un’indagine ispettiva della Regione. Ci lavora anche la Corte dei Conti.

Notizia di particolare importanza fornita da Franco Bonfante, consigliere regionale P.D.:

più di tre anni fa, in base a un esposto della CISL di Verona alla Corte dei Conti, Bonfante ha denunciato tre passaggi di carriera anomali in tre aziende sanitarie venete. “Uno riguardava Verona: all’ex USSL 25, su chiamata del commissario Michele Romano, proveniente dall’Ipab dove era funzionario amministrativo, il dottor Dall’Ora era finito a coprire un ruolo di dirigente: un avanzamento di carriera, tramite mobilità, con annesso aumento di livello da funzionario a dirigente senza aver vinto alcun concorso, come invece impone la legge, con miglioramento economico e professionale. Da dirigente dell’ex ULLS 25, Dall’Ora passò a fare il direttore amministrativo nell’azienda sanitaria di Chioggia ed è infine approdato alla direzione generale dell’USSL 22.

Carriere facili, anomale ed equivoche”.

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