Fatti poco chiari a Villabartolomea : cosa combina la Lega Nord?

Il P.D. rincara la dose. Sostiene che negli ultimi anni la Lega Nord avrebbe piazzato nelle aziende pubbliche amici e amici degli amici. “Un nuovo caso di piccola cricca leghista nostrana”. In un volantino presenta presunti casi di clientelismo:

Primo episodio sospetto. Riguarda il vice sindaco Emanuele Faggion, assunto nel 2008 in ATV, “ente pubblico retto da un CdA a maggioranza leghista”. Il suo lavoro: rifornire di ticket i rivenditori. Niente poltrone dirigenziali né stipendi da favola.

Secondo. A fine 2010, una esponente della Lega, figlia della signora citata nella lettera di Rizzini, emigrata sul lago, diventa direttiva dell’area contabile del comune di Torri del Benaco. E’ indagata dalla Procura di Verona per aver vinto un concorso truccato. Secondo il pm Valeria Ardito la gara è stata alterata con “pressioni e minacce” esercitate nei confronti degli altri due candidati al posto. Uno si sentì dire che, se non si fosse ritirato, avrebbe subito ritorsioni in ufficio e il ristorante gestito dalla madre sarebbe andato incontro a problemi.

Terzo. Secondo il P.D. locale, “mentre i posti di lavoro nelle strutture ospedaliere e sanitarie scarseggiano, sembrerebbe che amici e familiari di politici in salsa verde non abbiano particolari problemi a trovare una collocazione”. 

Febbraio 2011. Aria di burrasca a Villa per i presunti favoritismi per amici padani: la Giunta trema. Battaglia in paese a suon di volantini. Al centro c’è Mirko Bertoldo, cioè la Lega Nord locale.

Il P.D. chiede al Sindaco che provvedimenti intende prendere nei confronti dell’assessore Bertoldo e del vice sindaco Faggion.

Bertoldo diffonde un volantino a firma Lega ricordando che “nel 2004, pochi giorni prima di perdere le elezioni, l’Amministrazione di sinistra ha assunto 8 persone”. Annuncia battaglia legale, e precisa di “non aver fatto alcuna pressione sul direttore Rizzini, ma di aver chiesto spiegazioni. Quel che è accaduto è un attacco a me, messo a punto per colpire la Lega, orchestrato da parte della maggioranza collegata col Sindaco. Ero andato a parlare con Rizzini in merito al buco di bilancio di 70.000 euro. Nell’occasione ho chiesto informazioni su alcune persone che lavorano nella clinica, non tutte legate alla Lega. Il direttone nella lettera si è limitato a citare il caso Barbieri offrendo il pretesto per strumentalizzare la vicenda. La Lega non ha mai fatto clientelismo. Abbiamo i voti senza bisogno di regalare posti di lavoro”.

Getta benzina sul fuoco l’esponente della locale Lega Emanuele Faggion, vice sindaco, che il PD ha riaccusato (vicenda del 2008) di essere stato assunto da ATV su raccomandazione del partito; “nuovo caso di cricca leghista”. Il PD accosta l’assunzione di Faggion alle presunte pressioni dell’assessore Bertoldo in favore della dipendente della casa di riposo e al caso della “figlia di un’altra nota leghista assunta tramite concorso truccato” al Comune di Torri del Benaco.

Faggion precisa che è stato assunto in ATV come operaio e che “la Lega è al governo e quindi è giusto che piazzi uomini all’interno di aziende e enti”.

Immediata e dura reazione di Valdegamberi (Consigliere regionale UDC): “Faggion conferma le denunce su corsie preferenziali nelle assunzioni in aziende partecipate veronesi di cui godrebbero coloro che orbitano nella galassia leghista: sono una tragica, vergognosa realtà. Emanuele Faggion ha ammesso candidamente che ritiene normale l’essere raccomandati ad occupare un posto di lavoro in una azienda partecipata perché in possesso della tessera giusta. Omette di dire che, da informazioni in nostro possesso, la copertura del posto non era priorità per ATV: quell’incarico era stato creato appositamente per lui. Grottesca rappresentazione: il crepuscolo del pudore”.

Giugno 2011. Il consigliere Gianni Zanardo viene cacciato dalla maggioranza.

Settembre 2011. Sindaco e assessori ripristinano l’indennità di funzione: ritorna il 30% tagliato nel 2010: 2.500 euro lorde al sindaco; 627 per il vicesindaco; 564 euro per gli assessori; 16 per ciascun consigliere. Il tutto retroattivo dall’1-1-2011. Il provvedimento non è condiviso da 3 assessori, che rinunciano all’intero introito.

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