A Illasi la frattura nella maggioranza è profonda

da “Un viaggio nella Lega Nord” (27)

Accusa pesante: ci sarebbe stata opera di convincimento su proprietari perché inserissero come edificabili i loro terreni, utilizzando domande già predisposte e firmate dai tecnici, pronte per il protocollo.

Linea di divisione della maggioranza è il Piano di assetto del territorio: divergenze insanabili sulle aree da valorizzare. Accuse reciproche di difesa di clientele e di rapporti non chiari con i privati.

* L’ex Sindaco: “Abbiamo garantito che il progettista potesse lavorare al meglio per il bene di tutti. Se avessimo voluto fare l’interesse nostro e mantenere il potere sarebbe bastato accettare i compromessi che qualcuno pretendeva. Non l’abbiamo fatto per rispetto agli elettori”. Si dichiara “orgoglioso di aver risanato il bilancio comunale, di aver chiuso il 2010 con un attivo e di aver concluso, anche se non approvato, il PAT”.

* Paolo Fasoli, ex assessore all’Urbanistica e consigliere provinciale della Lega Nord: “Non ci siamo piegati a compromessi; abbiamo resistito alle pressioni di inserire come edificabili nel PAT aree che secondo noi non era opportuno inserire: un terreno dell’assessore ai lavori pubblici Alessandro Verzini e di sua moglie; un’area di 30.000 mq portata avanti dal consigliere di maggioranza Davide Castello che intendeva trasformarla in zona artigianale, vicina al progno”.

Entrambi hanno votato la sfiducia e respingono sdegnati le accuse:

– Verzini: “E’ vero che ho il terreno e che ho chiesto di renderlo edificabile. Ho fatto la richiesta come un qualsiasi libero cittadino, nel 2006. Non c’entra nulla con la sfiducia. La verità è che il Sindaco, eletto con la nostra lista civica, ha spostato il suo asse politico verso la Lega”, il cui unico esponente, nella ex Giunta, è proprio il grande accusatore: Paolo Fasoli.

– Ex consigliere Castello: “Non avevo interessi personali. Come tecnico cercavo aree per alcuni artigiani; nulla di più. Il PAT non era così fondamentale”. Adduce motivazioni politiche: il deterioramento del rapporto con il Sindaco, le deleghe tolte in blocco ai dissidenti. “Il resto sono solo scuse”.

– Ex vice sindaco Bruno Zambaldo: “La colpa è tutta dell’ex sindaco. Il nostro sbaglio è stato tirarci dentro la Lega”.

* Su questioni legate alle scelte della commissione edilizia e sul ruolo che in esse avrebbe avuto l’assessore leghista Paolo Fasoli è in corso un’indagine giudiziaria.

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