Archivi del giorno: 9 aprile 2013

E’ cosa buona vendere i gioielli di famiglia? Per Tosi e soci sì.

Per non dimenticare

E’ cosa buona vendere i gioielli di famiglia? Per Tosi e soci sì.

Cosa avrà la città in cambio?

18 aprile 2008. Il Consiglio comunale approva il cambio di destinazione d’uso dei palazzi Forti, Pompei (Museo di Storia Naturale – di Sammicheli) e Gobetti e dell’ex monastero di San Domenico (oggi sede dei Vigili urbani). L’Amministrazione intende venderli.

Con la vendita di palazzo Forti si calpesta la memoria del donatore; si spoglia la comunità di un patrimonio che le appartiene. Il testamento di Forti, del 1935, designa come erede il Comune e prevede che palazzo Forti vada alla città per ricavarne:

  • al I° piano, una Galleria di Arte Moderna, con riguardo alla “decorazione originale” e a che “non siano levati dal posto attuale i quadri, la consolle, il grande candelabro”;
  • al piano terra l’attività dell’Accademia di Belle Arti Cignaroli”. 

L’Amministrazione Tosi fa il contrario: vende palazzo Forti? Per che cosa?

E’ vincolante o no la volontà testamentaria del Forti? Si giustifica l’Amministrazione: “I soldi saranno utilizzati per fini culturali e sociali. Le rendite saranno rimpiazzate da altrettanti immobili da vincolare al patrimonio Forti. Le Amministrazioni devono generare risorse. La Galleria d’Arte Moderna andrà in un immobile di prestigio: l’Arsenale”. Così si promise nel 2008. Continua a leggere

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Archiviato in La Verona del sindaco Flavio Tosi, Riflessioni