Archivi del giorno: 25 gennaio 2013

Pesanti scricchiolii. Ferrovie dello Stato, Veneto e Verona

(continua dall’articolo precedente)

Per quanto riguarda Ferrovie dello Stato, si può parlare di marginalità politica del Veneto e di Verona?

– CISL (Capocuzza): “La fortuna di Verona è che non può essere spostata, ma quella in atto è una vera e propria smobilitazione. La soppressione della direzione a Verona non risponde a logiche aziendali, ma politiche. Una regione policentrica non si può governare in modo centralizzato. La politica governa queste scelte e quella veronese, sempre in silenzio, farebbe meglio a svegliarsi: si tratta di difendere posti di lavoro”.
– Partito Democratico (Uboldi e Segantini): “Le conseguenze della marginalità politica e decisionale di Verona sono evidenti: treni regionali tagliati; biglietti e abbonamenti che aumentano a danno di famiglie, studenti e pendolari; treni che viaggiano con tutti i bagni chiusi; stazioni chiuse; continui disservizi; personale abbandonato a se stesso. Questo rimane a Verona, ‘crocevia d’Europa’, dopo anni di governo della casta leghista con in testa Flavio Tosi, presenzialista inconsistente, e Stefano Zaninelli, premiato con un doppio incarico e relativi stipendi d’oro (è membro del CdA di Ferrovie dello Stato Holding, che è capogruppo di tutte le aziende partecipate, da Trenitalia a Rfi, e direttore di ATV (Azienda trasporti Verona)”. Continua a leggere

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