Archivi del giorno: 22 novembre 2012

Scricchiolii? No. La casta Tosi traballa nelle vicende di AGEC (2)

Ottobre 2012.

Il Consiglio di Amministrazione di AGEC, all’unanimità, ritiene inopportuna la spesa di 33.000 euro per abbellire l’ufficio del Presidente. Sono accettabili le spese per sistemare gli infissi e alcuni quadri, per un totale di 8 – 9.000 euro. Per quanto riguarda Michele Croce: o paga di tasca propria le spese non necessarie (tra i 15.000 e i 20.000 euro) oppure, dal 2 novembre, rischia di non essere più il Presidente di AGEC.

La Giunta comunale si associa: “Se Croce non paga, il suo mandato potrebbe interrompersi per il venir meno del rapporto fiduciario tra lui e il Sindaco”.

* Croce difende la legittimità delle sue scelte e ritiene che unico organismo competente a giudicare se un amministratore debba o meno risarcire un danno all’ente amministrato sia la Corte dei Conti, alla quale si rimette, presentando un esposto perché passi al vaglio le spese effettuate.

* A difesa di Croce interviene Daniele Polato, capogruppo PdL: “Tosi è come il conte Ugolino: cannibalizza i propri figli. Spetta alla Corte dei Conti, non a Tosi e alla sua Giunta, giudicare se Croce ha sbagliato. L’atteggiamento intimidatorio di Sindaco e Giunta (“paga o ti cacciamo”) non riconosce l’autonomia dell’azienda e manifesta totale sfiducia verso l’attuale gestione. Continua a leggere

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Archiviato in Riflessioni, Verona che non cambia