Scricchiolii. La Verona che non cambia

1) A Verona, nel 2011, il numero dei reati (37.697) aumenta, rispetto al 2010, più che a Napoli: più 6,2%. I furti in abitazione (2803) sono cresciuti del 48,6% (a livello nazionale l’aumento è del 20%). I numeri non fanno dormire sonni tranquilli.

Verona è al 39° posto, per delinquenza, tra le 103 province italiane. Va molto meglio a Vicenza, a Trento e a Belluno.

2) Fine 2010. I residenti nel piazzale XXV Aprile (stazione): “Siamo tornati indietro di dieci anni”: mendicanti, lucciole e tossicodipendenti invadono il quartiere. Alcuni Rom hanno bivaccato nei pressi della chiesa. I volontari della parrocchia hanno portato loro coperte e vestiti. Il rapporto si è guastato per i furti in parrocchia e per il disturbo ai bambini del catechismo. La polizia municipale: “I controlli sono imponenti in tutta la zona”. I residenti: “La polizia fa controlli, ma nulla cambia”.

C’è il cantiere nella piazza: transenne, reti e materiali edili offrono un paravento al degrado.

* Ottobre 2012. Il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura: “I cittadini si lamentano: l’area è priva di parcheggi per auto. La colpa è di Grandi Stazioni che gestisce i lavori nel piazzale. La città fa il possibile per limitare i disagi, ma senza Ferrovie dello Stato è impossibile che la situazione migliori”.

I lavori dureranno almeno due anni. Unico parcheggio: in via Città di Nimes.

3) Il degrado a Veronetta. La notizia del chiasso notturno nel quartiere arriva in Irlanda. Una coppia irlandese che ha soggiornato nel quartiere scrive di schiamazzi di giovani di giorno e di notte: “Non siamo riusciti a dormire. Siamo felici di lasciare questa zona”.

I residenti (vicolo Lungo – tra le vie Trezza e XX Settembre) descrivono una quotidianità ben più degradata: non è solo inquinamento acustico: “Quasi ogni notte assistiamo a scene da film, con risse tra ubriachi, consumo di droga e, con tutta probabilità, spaccio. Il vicolo diventa latrina: campanelli, portoncini di ingresso e motorini parcheggiati sono il bersaglio. Alcuni negozi vendono alcolici fino a sera inoltrata. Si sta superando il limite. C’è chi ha paura ad uscire la sera”.

4) Alto San Nazaro. Il parco, inaugurato in primavera, è una terrazza verde della città. E’ molto bello, ma gli escrementi di cani guastano tutto. Occorre controllo per far sì che le deiezioni dei cani siano raccolte. “E’ un posto splendido, da tutelare”.

Nota. Perché abbiamo dedicato alcune righe al numero dei reati a Verona, alla situazione di degrado di piazzale XXV Aprile e di Veronetta, alla sporcizia in Alto San Nazaro? Evidente.

L’Amministrazione Tosi si è presentata, e ancora oggi a volte si presenta, come quella che risolve i problemi di delinquenza, di degrado, di controllo vigilante; come l’Amministrazione che avrebbe garantito la sicurezza dei cittadini. Molto ha fatto per toccare il nostro immaginario (basti pensare alle ronde, mai nate, e alle girovaganti camionette dell’esercito), ma il risultato delude: il crimine è aumentato e le aree tipiche del degrado che doveva sparire (Veronetta, stazione di Porta Nuova, parchi cittadini) si trovano nello stato di 10 o di 6 anni fa.

Dispiace. La soluzione non è nell’aumento dei controlli delle forze dell’ordine, necessari e da aumentare. Va trovata altrove, probabilmente in una rinnovata coscienza civica di noi cittadini.

Annunci

1 Commento

Archiviato in Riflessioni, Verona che non cambia

Una risposta a “Scricchiolii. La Verona che non cambia

  1. Pingback: Scricchiolii. La Verona che non cambia | Verona - Cerca News

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...