Archivi del giorno: 12 novembre 2012

Scricchiolii nella città che cambia

1) I cittadini veronesi diminuiscono. Negli ultimi 10 anni Verona ha perso circa 2500 residenti. Dati del censimento 2011: eravamo 254.607: 134.900 donne e 119.707 maschi. Le famiglie erano 115.466, composte in media da 2,2 persone. L’11 – 12% dei residenti è di origine straniera.

C’è chi, per giustificare un’enormità di nuove abitazioni previste dal Piano degli Interventi, ipotizza un notevole aumento della popolazione a Verona. Leggendo i dati del censimento, qualcuno dirà di aver sbagliato? No: non succederà. Importante è muovere il mercato, costruire e far entrare tanti soldi nelle casse del Comune e di alcuni privati.

Il discorso vale per negozi e centri commerciali: se ne prevedono molti a Verona. Chi compra siamo sempre noi. Quanti negozi e centri commerciali avranno successo? Perché il Comune autorizza scelte del genere? Questione di soldi.

2) Se ne va da Verona la boutique Bulgari di via Mazzini. La strategia distributiva del marchio privilegia le grandi città e punti di vendita ampi. Le grandi catene, proprio perché ragionano solo sui numeri, sono le prime ad arrivare se la situazione è favorevole e per prime si accorgono se qualcosa non va e se ne vanno. Assessore Corsi: “La scelta di Bulgari è brutto segnale. Ci preoccupa che sia l’inizio di qualche cosa. Il nostro progetto è presentare il Centro come una bomboniera: un grande centro commerciale naturale”. Evidentemente non ci stiamo riuscendo.  Continua a leggere

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Archiviato in Riflessioni, Verona che non cambia