Verona si trasforma. Ce ne accorgiamo?

Verona Sud sarà rivoltata come un calzino”. Vero o falso?

Progetti all’insegna del gigantismo in quella che fu la Zona Agricola e Industriale (ZAI): diventerà area residenziale e dei servizi: una nuova città. Dovrebbero concentrarsi qui i principali lavori del Piano degli Interventi, che cambieranno il volto della zona. Saranno riconvertite le ex maxi aree industriali: Manifattura Tabacchi, Autogerma, Officine Adige. Sarà rifatto viale del Lavoro, come porta d’ingresso alla città. Il Comune punta alle infrastrutture, al parcheggio alla Genovesa, al ribaltamento a Sud del casello autostradale, al deposito del filobus.

Annunci simili si ripetono da molti anni (Amministrazioni Sironi e Zanotto). Sarà la volta buona?

Progetti principali:

Ex Officine Adige. Vi sorgeranno un complesso di abitazioni, una grande ‘città degli uffici’, spazi commerciali, un albergo, servizi alle persone, una piazza, un parco pubblico, una torre di 100 metri.

Ex Manifattura Tabacchi. Sono previsti un albergo, un centro congressi, negozi, uffici, parcheggi una piazza pubblica, un parco pubblico e un collegamento pedonale tra la stazione e la Fiera.

Ex Magazzini Generali. Con il Polo culturale e l’Archivio di Stato, si prevedono spazi pubblici per incontri, seminari e formazione, una biblioteca, sale lettura, zone ristoro, una piazza, residenze, attività commerciali e produttive, sale per mostre, le sedi di ordini professionali (Ingegneri e Architetti).

Ex Autogerma, tra Santa Lucia e ZAI. Sarà area residenziale (150 appartamenti in palazzine da 4 o 5 piani; alcune da 11), commerciale e direzionale (uffici), negozi, presidio sanitario, locali per il quartiere, spazi espositivi e spazi di aggregazione sociale a servizio del territorio. L’edificio storico, esempio di archeologia industriale, sarà sede di uffici dell’USSL 20 e della Circoscrizione.

Ex Cartiere. Si studiano viabilità, parcheggi, accesso alla Fiera da via Morgagni e da via Vigasio, il collegamento della città con l’autostrada Milano – Venezia e con le tangenziali. Si confermano il centro commerciale, il cinema multisala e le due torri di 100 metri destinate a uffici. Resta inalterata la superficie dell’edificio polifunzionale, ma cambiano alcune destinazioni: il commerciale aumenta e calano gli spazi per il divertimento e per il terziario.

Forte Tomba, all’imbocco della Tangenziale Sud, dell’immobiliare Turbina. Sarà riqualificato il monumento austriaco, del 1860. Si pensa ad attività commerciali (un supermercato?), parcheggi interrati e pochi stalli a raso, interventi sulla viabilità (rotonda al semaforo di via Pasteur?).

Ca’ di David. La parrocchia potrà valorizzare un’area di sua proprietà con 2.900 mq di abitazioni e, con il contributo di solidarietà (203.000 euro), realizzerà il teatro parrocchiale.

Ikea: grande centro commerciale tra l’autostrada e Ca’ di David. Si prevedono 2000 posti di lavoro. L’idea esercita fascino. Come si fa a dire di no? C’è chi sostiene che i negozi del Centro storico non ne soffriranno. Sono forti però le perplessità delle categorie economiche. La torta da dividere è sempre quella. Quanti lavoratori perderanno il posto? Il distretto del mobile ne sarà vittima? “Nuovi centri commerciali a ridosso della città portano desertificazione. Aprire nuove strutture significa chiuderne altre. Gravi sono le problematiche legate ai nostri mobilieri: Ikea dovrà collaborare con il tessuto produttivo esistente, altrimenti si rischia di cancellare un settore attivo da più di 100 anni”.

Alcune domande agitano chi aspetta un futuro positivo per i Veronesi:

Prima. La viabilità nell’area Sud della città. Già oggi la situazione è grave. Una prospettiva si apre per Ca’ di David, grazie a Ikea: collegare, con una nuova strada, Statale 12 e Genovesa, evitando di passare per l’abitato di Ca di David, liberandolo così dall’attraversamento del traffico pesante.

Ma ci chiediamo: cosa succederà a Borgo Roma e Golosine oggi invase dalle macchine, alle quali si aggiungeranno quelle che andranno verso i centri commerciali?

Seconda. Riuscirà la città ad assorbire tutto il commercio programmato a Verona Sud? Dei poli commerciali previsti, uno sarà alla rotatoria di San Michele; gli altri sorgeranno a Verona Sud: ex Officine Adige, Ikea, Ex Cartiere e minori (ex Manifattura Tabacchi, ex Magazzini Generali, ex Autogerma, Forte Tomba). Il Sindaco non vede problemi: “Finora subivamo i centri commerciali, senza benefici; ora sorgeranno all’estrema periferia del nostro territorio, per cui non danneggeranno i negozi del Centro e porteranno centinaia di migliaia di euro nelle casse comunali”.

Discorso grave, che non sta in piedi. Al Sindaco interessa che il Comune abbia soldi a disposizione per mostrarsi attivo. E’ insensato prevedere tre grandi centri commerciali (e altri minori) in un’area piccola della città. Senza contare che ne sorgeranno anche in altri quartieri cittadini.

Terza. Centri commerciali e negozi ovunque? E’ questo il progetto di Verona dell’Amministrazione Tosi? Pensiamo a una città del commercio e del turismo? Pare di sì. Di agricoltura, di industrie, di manufatti, di logistica, di trasporti e di servizi si parla poco. Una simile prospettiva quali garanzie offre alla nostra città?

Tito Brunelli

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