Cattolici e politica. C’è una alternativa alla vecchia e preziosa Azione Cattolica?

Abbiamo detto del dovere di porre in vita esperienze associative ecclesiali capaci di formare laici cristiani in grado di operare nella chiesa e in politica con sguardo globale: quello del bene comune. Ne parla, in visione universale, il Concilio Ecumenico Vaticano II^, nel n° 15 e successivi del decreto sull’apostolato dei laici (Apostolicam Actuositatem). I Padri gioiscono del molteplice apostolato individuale e stimano le forme associative. Poi, al n° 20, scrivono:

“Da decenni i laici, in molte nazioni, si sono raccolti in forme varie di attività e di associazioni che, mantenendo un più stretto legame con la Gerarchia, si occupano di fini propriamente apostolici: è l’Azione Cattolica, qualificata come collaborazione dei laici all’apostolato gerarchico. Queste forme di apostolato sono costituite dal concorso delle seguenti note caratteristiche, prese tutte insieme:

a) Loro fine immediato è il fine apostolico della Chiesa: evangelizzazione, santificazione degli uomini, formazione cristiana della coscienza, in modo che riescano ad impregnare dello spirito evangelico le comunità e gli ambienti.

b) I laici, collaborando con la Gerarchia secondo il modo loro proprio, portano la loro esperienza e assumono la loro responsabilità nel dirigere tali organizzazioni, nel ponderare le circostanze in cui si deve esercitare l’azione pastorale della Chiesa e nella elaborazione ed esecuzione del piano di attività.

c) I laici agiscono tutti uniti a guisa di un corpo organico affinché sia meglio espressa la comunità della Chiesa e l’apostolato riesca più efficace.

d) I laici, sia che si offrano spontaneamente o siano invitati all’azione e alla cooperazione diretta con l’apostolato gerarchico, agiscono sotto la superiore direzione della Gerarchia medesima.

* Il Concilio raccomanda vivamente queste istituzioni … e invita i sacerdoti e i laici che lavorano in esse a tradurre in atto le note sopra ricordate e a cooperare sempre fraternamente nella Chiesa con tutte le altre forme di apostolato”.

Il discorso è chiaro. Non è difficile coglierne la portata. Noto:

Primo. Non possiamo permetterci di dimenticare queste affermazioni lungimiranti del Concilio. E’ avvenuto e ne vediamo le conseguenze. Oggi i cattolici sono culturalmente muti, legati a esperienze particolari che durano il tempo di un parroco, di un leader, di qualcuno che ci crede. Ma il Popolo di Dio deve essere, vivere e testimoniare come popolo. La nostra Casa non può essere l’esperienza e il gruppo che viviamo e neppure la sola parrocchia: è tutta la Chiesa, al servizio di tutta l’umanità.

Secondo. Occorrono laici cristiani che assumono come propri i fini apostolici, cioè l’essenziale della vocazione cristiana e la vita della Chiesa, fianco a fianco con chi vive questa chiamata come dono totale di sé: il Vescovo e i preti con lui, servitori della crescita di tutti e della “formazione cristiana della coscienza”.

Terzo. I laici vivono questa vocazione non come mezzi preti; collaborano con il Vescovo e con il parroco “secondo il modo loro proprio, portando la loro esperienza; assumono le loro responsabilità nel dirigere tali organizzazioni, nel ponderare … e nella elaborazione ed esecuzione del piano di attività”. In queste associazioni il prete è “assistente”: non è e non può essere lui a dirigerle: esse sono la presenza di laici protagonisti, donne e uomini, con il loro passo e con il loro apporto. Non è lo stesso se interlocutore nel mondo contemporaneo è un prete o un laico cristiano, tanto più se espressione di una associazione globale. Nel dibattito culturale odierno nessuno può sostituire, come interlocutore autorevole, una associazione di laici maturi, portatori non di questo o quel bene, ma del bene di tutti.

Pensiamo al nostro oggi. Molti i gruppi si interessano della loro piccola vita. E va bene. Di una presenza laicale matura non si sente il bisogno. Al centro dell’ambiente ecclesiale ci sono i preti: dicono e decidono loro e ai laici va bene. I fedeli laici ‘globali’ dove sono? “Laici responsabili nel dirigere tali associazioni” dove sono? Movimenti ed esperienze in atto sono in molta parte legati alla personalità o al prete carismatico che, in base al dono ricevuto, guida e decide. Il ponderare, l’elaborare e l’eseguire il piano di attività ci porta di nuovo al sacerdote. La superiore direzione della Gerarchia, esercitata nel contesto delle quattro note, è stata molto contestata. Forse mai come oggi la cogliamo come esigenza fondamentale, dal punto di vista della fede e per l’urgenza di riferimenti comunitari certi e maturati, intorno al Vescovo.

Quarto. Il Concilio parla bene di tutte le associazioni e le esperienze ecclesiali e le invita a collaborare fraternamente. Afferma però che le associazioni che vivono le quattro note hanno una particolarità che le rende necessarie. Se mancano, se i laici non si offrono spontaneamente per essere Azione Cattolica, vanno invitati a farlo. Questi laici, con la fisionomia descritta, non possono mancare: verrebbe meno una presenza di cui la Chiesa non può fare a meno e che diventa decisiva per tutta la comunità ecclesiale e politica.

Accorgersi che questo tipo di laici cristiani va cercato e posto al centro dell’attenzione ecclesiale può essere il merito degli anni futuri.

In Italia l’Azione Cattolica ha saputo formare politici cristiani che, come Alcide De Gasperi e Aldo Moro, hanno guidato la nostra rinascita e la nostra crescita.

Quando l’Azione Cattolica viene annacquata, la Chiesa e il popolo italiano ne risentono.

Oggi il Papa, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e molti laici associati richiamano i cattolici al dovere di partecipare alla rinascita della politica. Non basta dire. Recuperare il tempo perduto costa fede e fatica. Occorre capire, nei tempi nuovi, come recuperare la proposta dei laici globali come ce li presenta il Concilio, per leggere il presente e progettare il futuro.

Tito Brunelli

 (3. continua)

 

 

 

Annunci

1 Commento

Archiviato in Cattolici e Politica

Una risposta a “Cattolici e politica. C’è una alternativa alla vecchia e preziosa Azione Cattolica?

  1. Pingback: Cattolici e politica. C’è una alternativa alla vecchia e preziosa Azione Cattolica? | Verona - Cerca News

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...