Aeroporto Catullo: Arrivano i mass media e la vergogna diventa pubblica

Sperpero di danaro pubblico e mala gestione

1). Metà novembre 2011. Una televisione olandese presenta Montichiari come emblema dello spreco italiano: perdite vicino ai 100 milioni. Aeroporto è vuoto. C’è solo la signora delle pulizie.

2). Poco dopo arriva Striscia la Notizia.

3). Dirompente è la trasmissione “Gli intoccabili”, su La7 del 2-2-12.

Quadro desolante allo scalo di Montichiari, colabrodo per le casse pubbliche; assunzioni con il bilancino; partiti che spartiscono i posti; ex amministratori con il vitalizio.

L’ex presidente Bortolazzi attacca frontalmente i partiti e scarica le colpe su politici e politica: “Nelle segreterie dei partiti c’è un elenco degli incarichi e delle posizioni in cui i politici possono piazzare i loro uomini. Si spartiscono i posti in base al valore della società, al volume degli affari, ai compensi previsti. Giocano come con le figurine: “Mi dai Sivori; ti do un altro”. Spartiscono tutto: dal Presidente all’operaio. Se sono implicati tre partiti e devi assumere una persona, alla fine devi assumerne tre”.

Se la prende con gli amministratori, in particolare con i consiglieri Bontempi (BS) e Conta (VR), che “nominati dalla politica, alla politica rispondono” e nel CdA c’erano e non c’erano: “Almeno dovrebbero studiare le carte!”.

Si fanno spese allucinanti perché compagnie aeree portino i voli. E gli aerei partono vuoti.

Il Catullo diventa luogo dove sistemare amici e amici degli amici: uno “stipendificio” politico.

Montichiari perde 5 milioni all’anno, però il costo dei gettoni per i membri del CdA è aumentato, dal 2009 al 2010, dagli 80.000 ai 96.000 euro.

Franco Pennacchia, ex consigliere e amministratore a Villafranca, è brutale: “Se la Provincia ha il 23% del Catullo e Villafranca il 4%, insieme facciamo il 27%. Mi viene il 27% delle assunzioni. Le pretendo”. Perciò i “politici” pretendono le assunzioni, cioè gli stipendi. E il Pennacchia aveva la delega sulle assunzioni.

Qualcuno ricorda che, nella primavera 2011, arrivarono pacchi di curriculum e segnalazioni.

Due giorni dopo la trasmissione televisiva (4-2-12), il procuratore Mario Giulio Schinaia apre un’inchiesta su ventilati sprechi e assunzioni politiche pilotate al Catullo; spartizione dei posti; presunti vitalizi in regalo agli amministratori; bilancio che, per il quarto anno consecutivo, farebbe registrare un enorme rosso.

Verona, sveglia!!

Carlo Fratta Pasini, presidente di Banco Popolare: “Grande difetto dei Veneti, e dei Veronesi, è che si sentono al centro del mondo; vivono la loro vita in una specie di soliloquio, con una sorta di miopia, quasi non sappiano quel che succede nella provincia vicina. Abbiamo due sistemi aeroportuali in Veneto: quello veneziano ha ricavi per 45 milioni; quello veronese perde 26 milioni nel 2011”.

fine

 

 

 

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