AGSM – AMIA. L’affare dell’estate 2012: Ripercorriamo il percorso

Obiettivo di partenza: AGSM compra AMIA dal Comune di Verona, che incassa circa 30 milioni. Nel gennaio 2012 Tosi affermava: “L’aggregazione porterà risorse al Comune senza costringerci a vendere quote a privati”.

Oggi pare che il progetto sia cambiato (lo verificheremo nel tempo) e si vede come positivo l’arrivo di privati. Toffali: “All’inizio l’ipotesi era diversa; poi si è compresa la strada maestra”: il Comune cede AMIA ad AGSM con un aumento di capitale a costo zero per AGSM.

Nel bilancio di previsione del Comune per il 2012 entrano dalle aziende partecipate 40 milioni. AGSM contribuirà con una cifra record: 37 milioni. Un’enormità. Erano 13,2 nel 2009; 9,7 nel 2010. Nel 2008 l’allora presidente Sardos Albertini chiese invano al Sindaco di rinunciare a prelevare i 12 milioni di utili. Nel 2011 AGSM chiude con un utile di 7,1 milioni, in calo di 2,6 milioni, e propone di destinare la somma “a fondo di riserva per la ricapitalizzazione della società”. Ma la Giunta preleva l’utile per le sue spese. Lo stesso fa con gli utili di AMIA, pari a 585.000 euro. AGSM dovrebbe far fronte a investimenti per 260 milioni in quattro anni (82 quest’anno) e ha debiti finanziari lordi per 290 milioni a fronte di ricavi che ammontano a poco più di 155 milioni.

Importanti note del partito Democratico:

– Per Ca’ del Bue, ammesso che funzioni, occorrono strategie e investimenti adeguati, in grado di allargare l’influenza di AMIA nel bacino provinciale.

– Se il termovalorizzatore entrerà in funzione, visto che i rifiuti saranno acquisiti fuori provincia, gli utili andranno al privato che gestirà l’impianto.

– Circa i privati in AGSM, sarà bene puntare su partner industriali, non su partner finanziari.

– Prioritario è che AGSM si consolidi sui mercati. Con AMIA i mercati conquistabili si ampliano se si allarga l’orizzonte e non ci si chiude negli interessi del Comune di Verona: se AGSM continua a essere il bancomat di palazzo Barbieri, è difficile che altri soggetti investano in essa. In altre parole, i proventi vanno investiti non a favore del bilancio del Comune di Verona, ma per migliorare i servizi e ridurre le tariffe a tutti. Se invece si continua a utilizzarli per salvare il bilancio del solo Comune di Verona, gli altri Comuni (figliastri) possono decidere di abbandonare AGSM.

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