Azienda Trasporti Verona (A.T.V.). Finimondo

I primi mesi della seconda Amministrazione Tosi (2)

L’azienda del trasporto pubblico, a causa del buco di bilancio di 3.200.000 euro e del calo dei finanziamenti regionali, prende decisioni pesanti:

– per tutta l’estate 2012 l’orario è quello festivo. Molte linee sono soppresse;

– aumenta il prezzo del biglietto. Dal 1 luglio passa da 1,10 a 1,30 euro;

– aumenta il costo dell’abbonamento mensile: da 28 a 37 euro Per gli studenti da 23 a 24 euro.

Imperdonabile: tutto avviene da un giorno all’altro, senza preavviso. Molti utenti non conoscevano i nuovi orari e il cambio di linee e percorsi. L’esistenza del problema (destinato ad aggravarsi) si sa da almeno un paio d’anni. Non si capisce questa disinformazione che ha provocato disagi. Perché non se ne è discusso e non si sono cercate eventuali soluzioni alternative per i propri movimenti?

Come si spiega? Nessuno chiede scusa?

Nei giorni in cui si concretizza il misfatto, il Sindaco è negli Stati Uniti. Avvertito, fa sapere che non sapeva; che si deve trovare un rimedio; che i dirigenti di ATV hanno sbagliato.

Come si spiega un comportamento del genere?

E’ credibile che il Sindaco non sapesse nulla?

Se è vero, perché l’assessore Corsi e i dirigenti di ATV, per concretizzare il loro progetto, hanno aspettato che Flavio Tosi fosse assente?

Aspettiamo risposta.

*Si vocifera che la Giunta valuti un piano di uscita da ATV per tornare a prima del 2007, quando c’erano AMT e APTV, dichiarando fallito il matrimonio. La Provincia non si opporrà: “Però se la gestione di una azienda non va, di solito si cambiano presidente e direttore, in questo caso i leghisti tosiani Massimo Bettarello e Stefano Zaninelli”.

Non succederà: nei bandi pubblici, se si è divisi non si è competitivi. E la presenza della Provincia, proprietaria della maggioranza del patrimonio immobiliare di ATV, è garanzia quando si chiedono finanziamenti bancari.

Sarebbe un fallimento politico e amministrativo per Verona e una sconfitta collettiva.

Ci arriva anche la Giunta Tosi.

* Resta il problema centrale: nei prossimi anni il muoversi in città costerà di più: il servizio del trasporto andrà a gara: le aziende pubbliche faticheranno a vincere l’appalto. Il gestore privato organizza il servizio, lo fa pagare e ci guadagna.

* Così va la politica. In campagna elettorale il candidato sindaco Tosi e l’assessore Corsi hanno dichiarato che, avendo lavorato bene, il trasporto pubblico non ha bisogno di aumenti tariffari. Fino al voto hanno tenuto duro. E adesso?

Non si può accettare che si chiedano nuovi sacrifici ai cittadini e non si decida di chiudere l’ente inutile AMT, con Presidente e Consiglio di Amministrazione stipendiati, e la direzione di APTV.

Ci sono ancora. Forse già si prevedeva che il matrimonio potesse andar male?

 

 

 

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