In seguito ai tagli ai finanziamenti pubblici, con quali soldi il Comune è rimasto in piedi?

Ha venduto:

– a Fondazione Cariverona: ex Magazzini Generali, Castel San Pietro, Teatro Ristori, Palazzo Forti, Palazzo del Capitanio.

– a privati: parte dell’ex Caserma Principe Eugenio, l’ex bar Borsa, palazzo Gobetti.

– azioni della Fiera per più di 25 milioni a Cattolica Assicurazioni, Camera di Commercio e Banca Popolare di Vicenza (già spesi per coprire il buco del bilancio 2012. Tratta con la Provincia di Trento per vendere altre azioni. Totale: 33,8 milioni.

* Visto che si vende il patrimonio dei cittadini, la decisione doveva essere condivisa da politica, maggioranza e opposizione, categorie economiche e sindacali, istituzioni, associazioni culturali.

D’ora in poi si vende ancora? Urge una mappatura, con valutazioni economiche, delle proprietà vendibili e va aperto il doveroso dibattito.

Secondo il consigliere regionale UDC Stefano Valdegamberi (cfr L’Arena dell’11-3-12) “in 5 anni l’Amministrazione Tosi ha venduto patrimonio comunale per 350 milioni: gioielli di proprietà dei cittadini veronesi, alienati per far quadrare il bilancio comunale. Il Sindaco scarica la responsabilità sulla crisi economica e sulle scelte dei governi e ha fatto scelte elementari e desolanti: ha venduto il patrimonio del Comune per non ridurre i costi dell’apparato amministrativo.

Doveva invece verificare:

– le spese dell’apparato: sprechi e inefficienze;

– i troppi dirigenti in rapporto al personale del Comune;

– il personale in esubero;

– le indennità dei mega dirigenti;

– le consulenze non indispensabili;

– le spese di propaganda;

– la gestione delle società partecipate e controllate, alcune delle quali generano perdite. Le aziende pubbliche vanno ridotte di numero: si possono accorpare Verona Mercato e Consorzio ZAI e anche AGSM e AMIA. I Consigli di Amministrazione costano troppo. Alcuni (AMT e APTV) sono enti inutili, da eliminare;

– la gestione mangiasoldi di Autostrada Serenissima (fino a qualche anno fa distribuiva soldi; oggi chiede finanziamenti pubblici. Perché?) e dell’Aeroporto Catullo.

* La gestione del patrimonio pubblico, in particolare di quello artistico e culturale, in una delle prime città turistiche d’Italia, dovrebbe garantire entrate. Succede il contrario. Perché?

Tito Brunelli

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