Il Comune vende

Il sindaco Tosi fa conoscere le sue decisioni, in materia di vendite dei palazzi pubblici, non nelle Commissioni che affrontano le scelte economiche, ma nel corso del dibattito sul bilancio comunale, che è obbligatorio approvare altrimenti l’Amministrazione cade.

Dal 2007 e negli anni successivi  rende note tali scelte a pochi minuti dalla scadenza del voto, sperando che tutto passi senza dibattito e si arrivi al voto.

Questa è la nuova politica del grande e democratico sindaco Tosi, di colui che si presenta come il sindaco delle scelte chiare, alla luce del sole e del popolo.

Dicembre 2007. Bilancio comunale per il 2008. A pochi minuti dalla mezzanotte dell’ultimo giorno previsto per votare il bilancio comunale, per recuperare soldi, il sindaco Tosi presenta una delle più grandi operazioni immobiliari che la città ricordi, nella speranza di incassare 115, forse 150 milioni, vendendo:

– ex caserma “Principe Eugenio” – piazza Santa Toscana. Acquirente: Fondazione Cariverona. Costo: 1,5 milioni

– palazzo Forti, sede del museo d’arte moderna. Base d’asta: 65 milioni

– palazzo Gobetti, in corso Cavour (museo di preistoria e di botanica). Base d’asta: 10 milioni

– palazzo Pompei – ldg Porta Vittoria (museo di storia e di scienze naturali). Base d’asta: 20 milioni

– ex convento di San Domenico – via del Pontiere, sede dei Vigili urbani. Base d’asta: 12,6 mil

– palazzo ex bar Borsa, all’orologio della Bra. Base d’asta: 5,1 milioni

– altri lotti. Base d’asta: 5-6 milioni

Operazione non facile, per vari motivi:

a) I palazzi in questione sono storia viva e patrimonio culturale della nostra città, opera da artisti illustri, come il Sammicheli.

b) Vendere immobili come musei li rende poco appetibili. Rende molto di più venderli a uso abitativo e direzionale. Il Consiglio comunale può decidere il cambio di destinazione d’uso.

c) I palazzi in questione sono sede di importanti musei e del comando dei Vigili: da collocare altrove, in ambienti da ristrutturare e da adattare alla nuova funzione. Impresa impegnativa e tempi lunghi.

d) Ci saranno acquirenti? Grande motore Fondazione Cariverona.

e) Queste proposte sono state approvate senza minimamente informare i Veronesi. Quando se ne accorgeranno, cosa diranno?

*Così si ragionava a cavallo tra il 2007 e il 2008. Molte di queste questioni sono ancora aperte. Le vendite non sono andate come l’Amministrazione sperava; i ricavi delle vendite effettuate (palazzo Forti in particolare) sono discutibili.

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Archiviato in La Verona del sindaco Flavio Tosi, Riflessioni

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