Così va avanti l’Amministrazione: L’hotel Lux

Riporto parte di un mio scritto del 7 marzo 2008 sull’ex hotel Lux:

“E’ opera apripista dell’Amministrazione Tosi. Luciano Lonardi ha acquistato l’immobile e l’area circostante nel 1985 proponendosi un rilevante intervento edificatorio. Le sue richieste alle Amministrazioni che si sono succedute vanno al di là di quanto consentono le norme che il Comune si è dato. Nessuna perciò ha concesso l’autorizzazione a costruire. In seguito a un intervento del TAR, l’Amministrazione Zanotto prepara la pratica, ma non conclude. Il neo sindaco Tosi, in pochi giorni, dà il via libera per un albergo di 4 pian; dichiara: “La Giunta Zanotto ha perso tempo. Noi abbiamo fatto la fotocopia della delibera della passata Amministrazione, bocciata dal precedente Consiglio comunale, ma approvata dal TAR. Si pone fine a una piaga sociale che portava degrado e insicurezza”.

* Una domanda mi ponevo e mi pongo: come si comporterà l’Amministrazione se altri proprietari faranno richieste simili? I volumi del nuovo Lux sono stati quasi triplicati rispetto a quanto previsto dal piano regolatore. L’altezza è di quasi 20 metri contro i 13 previsti come massimo dalle norme per la zona. Se i privati ottenessero i mc di edificato che richiedono, come diventerebbe la nostra città? Cosa potrà accadere nel prossimo futuro alle ex Cartiere e nell’ex stabilimento Tiberghien? Lasciar correre sulle regole significa consentire alla speculazione immobiliare di utilizzare giuste richieste di sicurezza per i propri interessi economici.

Tito Brunelli

Settembre 2007. E’ pronta la concessione edilizia. Vale per tre anni: scade nel 2010.

Ottobre 2008. L’ex Lux è demolito. Possono partire i lavori per un nuovo albergo. E’ stato rapido l’intervento del neo sindaco Tosi. Per il proprietario, Luciano Lonardi, si stanno trasformando in realtà 20 anni di speranze: “Il progetto ha sei anni. Con pochi ritocchi si può partire. Si tratta di un albergo di quattro piani fuori terra, 56 camere di lusso, 2 piani interrati con 56 posti auto. Iniziamo i lavori di scavo; dureranno 18 mesi. L’intera via diventerà bella, con una nuova piazza”.

*Queste erano le promesse e le attese. Proviamo ad andare in via Dal Cero, a distanza di quattro anni e mezzo: la realtà è ben diversa. Chi scommette un euro che l’albergo sarà pronto per la prossima estate? Quali sono le intenzioni del proprietario?

Novembre 2008. Si ipotizza un aumento dei volumi del nuovo Lux: oltre il 50% della costruzione originaria. Per ottenerlo, il Comune deve inoltrare richiesta alla Provincia, ma l’allora presidente Mosele dichiara che dal Comune non è giunta richiesta in merito.

*Il tempo passa. All’ex Lux c’è uno scavo. Una ruspa enorme resta sul posto, inutilizzata, per mesi. Dov’è la fretta di costruire l’albergo?

Aprile 2009. A 17 mesi dalla demolizione della vecchia struttura e dal rilascio della concessione edilizia, parte il cantiere. Cause: imprevisti e controlli e valutazioni tecniche sul terreno. Lonardi: “Sarà casa-clima: minima dispersione di calore, isolamento termico e acustico, minore impatto ambientale, qualità dell’edificio. Abbiamo verificato la geologia del terreno; osservato le norme antisismiche; fatto lo smaltimento di amianto e cavo Telecom, che ha interrotto i lavori da novembre a febbraio. Tra 13-15 mesi si inaugura. Termini previsti dalla concessione edilizia: tre anni a partire da settembre 2007. Abbiamo proceduto con calma e precisione per analizzare qualsiasi evenienza”.

*Doveva essere tutto fatto entro il 2010. Andiamo a vedere.

Giugno 2009. Giancarlo Frigo: “Il Lux è stato usato come icona di una Verona lasciata al degrado. Perché per anni non se ne è fatto nulla e poi tutto è partito, seppure con una lentezza che fa capire che il risultato (un albergo di lusso) interessa relativamente, e infatti non si fa? Cosa è cambiato?

– E’ bastato accondiscendere alla proposta della proprietà: chiedeva di realizzare una volumetria di 7 mc anziché dei 2 ammessi.

– E’ bastato accettare una altezza di 20 metri anziché dei 13 ammessi.

– E’ bastato che il Comune mettesse a disposizione un’area adiacente di 3.200 mq, destinata a verde pubblico.

– E’ bastato il voto favorevole, reclamato per pubblica utilità, del Consiglio comunale.

Luglio 2009. Una recinzione, con lamine spesse e alte, chiude allo sguardo l’area dei lavori. Si notano, saltuariamente, una grossa ruspa e pochi operai. Nell’autunno 2009 riappare la grande ruspa, ferma nello scavo per parecchio tempo. Poi viene portata via.

La domanda è ovvia: si vuole edificare o no? Evidentemente no. Perché?

Novembre 2009. I consiglieri del Partito Democratico Uboldi, Pozzerle e Segattini  denunciano i ritardi: “Tanti annunci, niente fatti: i lavori all’ex Lux vanno oltre il tempo consentito”. Il l 9-11-07 il Comune ha rilasciato la licenza di costruire; il 19-11-08 inizia la demolizione. L’indice di edificabilità è quasi tre volte il consentito dal PRG. Alla proprietà venne concessa in uso un’area comunale. Proprietà e Amministrazione garantivano che entro due anni l’albergo sarebbe stato ultimato. Passati i due anni siamo alle fondamenta. Non si finirà la costruzione entro i tempi della licenza, che scade il 9-11-10”.

Assessore ai Lavori pubblici Montagna: “Per far fronte alla crisi che colpisce il settore dell’edilizia, la Giunta prevede, per chi ne farà richiesta, la proroga di due anni del permesso di costruire”.

A chi fa presente che siamo alla quarta deroga, Montagna risponde che è tutto regolare.

Ottobre 2010. In via Dal Cero, l’area dei lavori è chiusa allo sguardo; c’è una grande gru, quasi sempre ferma; la presenza di lavoratori è esigua e non costante. Cresce la struttura dell’albergo, ma non si nota la decisione di terminare i lavori. Emergono novità: sono cinque i piani che si stagliano nel cielo; un sesto spunta. La costruzione cresce in larghezza: il Piano Casa consente l’aumento della volumetria. I posti auto potrebbero superare i 56 iniziali. Non dovrebbe cambiare il numero (pure 56) delle camere di lusso, che verrebbero però ampliate.

Parere favorevole del Consiglio della III^ Circoscrizione a modificare la superficie delle stanze e lo scivolo per l’accesso ai garage.

* Carollo e Uboldi (P.D.): “Si era partiti da tre piani; sono diventati 4, 5 e ora 6. Di deroga in deroga, i piani continuano a crescere. L’Amministrazione Tosi ha concesso tre deroghe su altezza, volumetria e distanze di rispetto. Siamo alla quarta: un altro piano e un altro ampliamento”.

* Assessore Montagna: “Non è il Comune a elargire concessioni; le consente la normativa: la legge 102 per il recupero dei muri perimetrali e il Piano Casa. Il proprietario può recuperare 30 centimetri di solai e 4 metri in larghezza. Il piano in più è un cilindro che funge da piano tecnico, come scale e ascensori. La legge consentirebbe due piani ulteriori. Il Lux sarà immobile di pregio, di dimensioni accettabili: ridarà dignità a una zona fortemente degradata”.

* Luciano Lonardi, il proprietario: “Sarà un bellissimo albergo con un bellissimo giardino, un bosco di magnolie e una piazza in pietra di circa 500 mq, aperta al quartiere, tra l’albergo e il canale, con al centro una fontana e una scultura. Provvederemo a illuminazione e a un impianto di irrigazione. Vogliamo che diventi zona di attrazione. Finiremo entro pochi mesi. Inaugurazione in primavera. A parte i dettagli, il progetto è quello di 8 anni fa. I piani sono sempre stati 6: un pianterreno; quattro per 56 camere, uno (quello che sta spuntando) per i vani tecnici. Le modifiche riguardano quest’ultimo: al posto del vano tecnico, che verrà trasferito altrove, ci saranno altre quattro camere e una saletta riunioni. Altre modifiche alla reception e alle aree del piano terra: verranno estese, grazie al Piano Casa. C’è stato un adeguamento in larghezza, in base alla legge 102 e al Piano Casa. Con il recupero dei muri perimetrali abbiamo ampliato di 6 metri in lunghezza, al pianterreno: tre per parte, che fanno guadagnare alla hall, alla reception e al ristorante. L’innalzamento dei solai consentirà di mettere pannelli solari, garantendo energia pulita che si aggiunge all’ottimo isolamento termico e acustico. Aumenteranno da 56 a 60 i posti auto. Cambierà la faccia del quartiere. Sarà ottimo biglietto da visita per i turisti”.

Elena Traverso (PdL): “La costruzione è allineata ai condomini limitrofi. L’hotel è in dirittura d’arrivo, con grande sollievo di un quartiere che, dopo 20 anni di degrado, tornerà a vivere”.

** “Inaugurazione in primavera”, dice Lonardi nell’ottobre 2010. Nella primavera di quale anno? Aspettiamo con pazienza.

Quando si consentono deroghe ai regolamenti, come nel caso dell’ex Lux, si continua sulla stessa strada con i costruttori che decidono di edificare. Sta succedendo con il Piano degli Interventi. Con quali conseguenze per la salvaguardia del territorio e per la sua bellezza?

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