Così va avanti l’Amministrazione: Nassar

E’ una vasta area verde, a Parona, lungo l’Adige, subito dopo il cavalcavia ferroviario, in direzione Domegliara. E’ sede del cimitero della frazione.

Su quest’area nel marzo del 2008 scrivevo:

“E’ area delicata, in riva all’Adige, a rischio esondazione. Poco prima del Natale 2007, nel bilancio comunale per il 2008, rispunta, apparentemente all’improvviso (di fatto la delibera è pronta da tempo), un progetto più volte accantonato: un piano di lottizzazione, con “monetizzazione degli oneri di urbanizzazione” (= si autorizza a costruire anche dove, per legge, ci dovrebbero essere spazi verdi, per il tempo libero e per i servizi) perché, dice l’assessore Giacino, “non era possibile realizzare gli oneri urbanistici. Semmai si tratterà di fare in modo che quanto monetizzato venga riversato nel territorio”. Semmai…. Dice Massignan: “Lo studio di progettazione è quello dell’assessore regionale Giancarlo Conta. All’estero le aree verdi vicine alla città, in particolar modo se adiacenti ai fiumi, vengono rigidamente tutelate perché ritenute preziose. Il piano regionale prevede per Verona cinque centri commerciali e direzionali, oltre a quello di Verona Sud. E’ necessario sacrificare quel prezioso rettangolo di verde rimasto integro a Parona, a protezione dell’Adige?”.

Tito Brunelli

Delibera di Giunta del 9-11-07. Oggetto: Piano di lottizzazione in località Nassar (Parona). In un’area di intervento di mq 72.399, viene individuato un lotto a destinazione residenziale per complessivi mc 74.788. Si prevedono 11 fabbricati con altezza massima di 11 metri e superficie coperta massima di mq 6.780. All’interno ci saranno un’area parco, con laghetto e piste ciclabili, a destinazione privata; un parcheggio; un ambito a destinazione direzionale e commerciale con due fabbricati di 11 metri d’altezza, per una cubatura di 24.930 mc, con altezza massima 11 metri e una superficie coperta di mq 3.110 a destinazione residenziale.

*Il progetto viene presentato al Consiglio comunale, per l’approvazione, all’ultimo momento, senza possibilità di discussione e di modifiche: non approvarlo significa la caduta della Amministrazione, eletta da pochi mesi. E’ scorrettezza che si sperava di non rivedere. Purtroppo, in occasione dei bilanci successivi, l’Amministrazione Tosi si comporterà allo stesso modo.

Novembre 2008. Scontro tra Ambientalisti e Giacino, assessore all’Urbanistica Giorgio Massignan (Italia Nostra) accusa l’Amministrazione di scempio ambientale:

– si devasta una zona naturalistica intatta;

– l’area è da sempre considerata a rischio esondazione. A riprova, una foto del 1993 mostra la zona completamente allagata, dato più affidabile di tante conferenze dei servizi;

– l’area è a destinazione agricola. Secondo il Piano Massignan quello spazio era in Salvaguardia: non poteva essere edificato e avrebbe dovuto essere coltivato a fini agricoli;

– nei pressi dell’Adige la fascia di rispetto è di 100 metri. Però “l’Amministrazione Tosi-Giacino li ha tolti a Chievo, con stravolgimento del PAT, per realizzare il Centro Canoa, e al Nassar per questa lottizzazione che non ci stava senza la riduzione dell’area di rispetto”;

– le infrastrutture viabilistiche sono insufficienti, specialmente se ci sarà un centro commerciale.

* Quali benefici per Parona? Lo scempio ambientale, i rischi di esondazione, l’aumento di traffico, la devastazione di un paesaggio ancora integro.

Giacino accusa Italia Nostra e Massignan di falsità smentite dai fatti:

– il Comune non è governato da pagliacci. Un piano urbanistico supera molti esami;

– il Nassar non è zona a destinazione agricola, ma alberghiera e residenziale per metà e commerciale per un quarto;

– i 100 metri di rispetto dall’Adige? E’ questione tecnica: tale distanza, stabilita dalla Regione, va adeguata ai vari ambienti. Parona è un ambito urbanizzato, con case già adesso in riva al fiume;

– la lottizzazione porterà molti benefici a Parona: la gente apprezzerà la pista ciclabile, il sottopasso sulla strada della Valpolicella, la rotonda per rallentare il traffico;

– le infrastrutture viabilistiche saranno realizzate dai privati, per buona parte con gli oneri di urbanizzazione previsti dalla legge”;

– nessun centro commerciale, ma solo alcuni negozi a servizio della nuova urbanizzazione.

Giacino prevede l’opera per il 2009.

Cosa ha allontanato la realizzazione del progetto urbanistico?

Giacino accusa Massignan di aver aperto la strada, da assessore, a un intervento urbanistico ben più pesante, destinando l’area a alberghiera: “Il Consiglio comunale del 20 luglio 1993, su proposta di Massignan, approvò una delibera che prevedeva non la salvaguardia, bensì la conferma del Nassar a zona alberghiera: un’operazione da 145.000 mc, con un’altezza dei fabbricati di 21,5 metri. Se riteneva che la zona fosse a rischio esondazione significa che ha avuto una svista clamorosa”.

Massignan smentisce: “E’ stato Conta. Prima di parlare Giacino deve informarsi. Io feci il Piano di Salvaguardia ambientale, che congelava gli interventi nelle aree sensibili della città. Un Piano di Salvaguardia, però, non cambia la destinazione d’uso. Nel giugno 1993 mi dimisi da assessore. Il mio successore Giancarlo Conta riprese in mano il Piano e lo modificò introducendo il traforo delle Torricelle e confermando l’originaria destinazione alberghiera del Nassar. Se saranno realizzati i piani urbanistici avviati da Giacino, tra una quindicina d’anni la città sarà invivibile”.

Aprile 2010. La II^ Circoscrizione propone di barattare una nuova viabilità su via Brennero, ad alto rischio, come opera di compensazione per il futuro insediamento residenziale del Nassar.

Si avvicina l’elezione della nuova Amministrazione. Che ne sarà del Nassar? Perché tanta fretta per edificare e poi tutto si è fermato? Per noi va bene così: un’area verde pregiata aiuta la città. Resta però la domanda.

* Una riflessione. Un dubbio. Nei primi mesi dell’Amministrazione Tosi ci chiedevamo quale sarebbe stato l’atteggiamento del Sindaco noi confronti dei costruttori edili. Il fatto che il Comune abbia autorizzato in tutta fretta la costruzione del nuovo hotel Lux, mentre tutte le precedenti Amministrazioni, pur desiderose di abbattere una bruttura e un luogo di delinquenza insopportabili, non avevano concesso l’avvio dei lavori alle condizioni poste dal proprietario, testimonia che il progetto non rispettava le norme.

Dopo la recente approvazione del Piano degli Interventi, che di fatto affida il compito di progettare e di costruire la nuova Verona ai costruttori, in cambio di opere che l’Amministrazione ritiene importanti, appare chiara la volontà dell’Amministrazione.

Chi governa Verona?

Tito Brunelli

 

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Commenti, Comune Verona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...