Piano degli Interventi: Vito Giacino

da “Piano degli Interventi 2011” (8)

L’assessore Giacino risponde alle critiche :

La Giunta Zanotto – Uboldi ha previsto i 25.000 veronesi in più e 5 milioni di mc edificabili, che noi riduciamo di più della metà: il 50% sarà a verde. Costruiremo in verticale.

Il PAT dell’Amministrazione Zanotto trasforma in edificabili 4,1 milioni di mq di aree agricole. Noi ne riporteremo una parte ad agricole e costruiremo meno della metà rispetto alle potenzialità. L’80% degli interventi è su aree da riconvertire, già edificate: Solo il 20% sono insediamenti nuovi. Nessuna colata di cemento, perciò.

Nell’attuale crisi il settore edilizio va aiutato, incentivando la qualità, non la quantità. Per di più abbiamo ottenuto opere di compensazione per 145 milioni.

Case sfitte: i privati che vanno in banca per ottenere credito firmano accodi per realizzare progetti versando il 10% e sottoscrivendo un atto pubblico. Le banche non finanziano se non vedono i contratti di vendita degli immobili che si costruiranno.

Ville venete: il P.I. prevede la valorizzazione delle ville venete e delle corti rurali e assicura una protezione adeguata alle parti realmente storiche e significative. Le parti di minore pregio (fienili o simili), fino ad oggi inutilmente bloccate, vengono trasformate in appartamenti.

Sovradimensionamento delle nuove abitazioni: il vero problema è consentire alle imprese di lavorare per rilanciare l’economia in un momento delicato. Chi si oppone ha una visione quanto meno limitata di quanto accade anche nella nostra città.

Troppo cemento per realizzare i 300 interventi previsti, in particolare in collina e a Santa Maria in Stelle, Avesa, Quinzano, Parona? Allarme ingiustificato: tutte le aree urbanizzate nel P.I. lo erano già nel PAT e a opere di privati corrisponde una opera pubblica, pagata dai privati stessi.

 Nota di Tito Brunelli.

Alle critiche sulla eccessiva possibilità edificatoria del P.I., Giacino risponde quasi sempre che la sua Amministrazione è virtuosa rispetto alla precedente che, con il PAT, ha ampliato la possibilità di trasformare l’uso del territorio e di edificare in tanti spazi verdi, piccoli e grandi.

Chi salviamo? Penso nessuno. Il Centro Sinistra non può dire che l’aver approvato un PAT che allarga l’edificabilità conta poco, perché consentire il cambio di destinazione dei terreni, rendendoli anche edificabili, non significa obbligare alla edificazione. Si sa bene che, quando si rende possibile un affare, è difficile che quell’affare non si concretizzi. Non si salva neppure l’Amministrazione Tosi – Giacino che approfitta delle scelte della precedente Amministrazione per coprirsi le spalle e accontentare appetiti e affari.

E’ questione di scelte politiche e di persone che le interpretano. Il guaio è che siamo in mani sbagliate, che privilegiano l’affare alla qualità della vita delle nostre famiglie. O ci impegniamo o va avanti così, in una mentalità mafiosa.

Lascia un commento

Archiviato in Piano degli Interventi 2011, Riflessioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...