La nuova Verona secondo il “Piano degli Interventi”

da “Piano degli Interventi 2011” (1)

La nuova Verona secondo il “Piano degli Interventi”, ufficialmente preparato dall’Amministrazione Tosi – Giacino, in pratica da alcune centinaia di privati che colgono l’occasione della debolezza della politica e del bisogno di soldi del Comune per guidare il nostro futuro.

In questi giorni, in Consiglio comunale, va al voto finale il “Piano degli Interventi” (P.I.) che disegna l’architettura della Verona del futuro.

L’Amministrazione (sindaco Tosi e assessore all’Urbanistica Giacino) presentano il piano come un affare per la città: con soldi di privati si faranno circa 400 opere pubbliche nel territorio. Quasi un miracolo, viste le ristrettezze economiche in cui versa il Comune.

Privati “benefattori”, che hanno nella mente, nel cuore e nel portafoglio il bene della città?

E’ proprio così?

Per rispondere con consapevolezza occorre sapere (ma chi ce lo dice?) cosa prevede il Piano.

Nelle intenzioni dell’Amministrazione, dei costruttori e dei detentori privati del potere economico, nel prossimo periodo sorgeranno in città  almeno 300 cantieri: spunteranno grattacieli, palazzi, abitazioni, alberghi, hotel, negozi, centri commerciali, uffici.

In gran parte degli spazi del territorio oggi liberi possiamo aspettarci un cantiere. Così alcuni sperano. Per questo scopo l’Amministrazione fa tutta la sua parte, con l’obiettivo di ricavare soldi per se stessa e di fare opere pubbliche che altrimenti resterebbero sogni impossibili.

Con quali soldi e per quali scopi si decida di procedere è difficile prevedere.

Elenchiamo solo le costruzioni che si vanno ad approvare nei prossimi giorni e che diventeranno abitazioni: quelle che abbiamo individuato.

La lettura è impegnativa, ma ci aiuta a capire in che mani siamo.

Tito Brunelli

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Avesa

– palazzina a tre piani, per 30 appartamenti, in via Podgora, vicino al fiume Lorì.

Quinzano

– condominio a cinque piani, per 50 famiglie, in via Zavarise.

Parona

– case all’ex Abital, su 3.000 metri quadrati (mq)

– via Monastero: palazzina di 4 piani, su 1.800 mq

– via Pighi: abitazioni su 650 mq

– via Milani: casa a tre piani

– Valdonega: condominio a 4 piani, in via Zenari

* Non fa parte del P.I. e avrà grande impatto: area Nassar: 72.399 mq di abitativo, direzionale  e commerciale

Ponte Crencano

– palazzo di 5 piani, in via Rossetti

– via Duse, dietro il Bernstein: condominio per 30 famiglie, su 3.900 mq

* non fa parte del P.I, e avrà grande impatto in zona: via Mameli, ex Bam: 4 torri: 2 di 9 e 2 di 11  piani, più una palazzina da 3 piani e un grande edificio commerciale, di due piani

Quartiere Stadio

– zona di via Pirandello: tra i 150 e i 200 appartamenti (deciderà il Consiglio comunale) in tre spazi distinti, ma vicini

Chievo

– l’ex Cardi viene trasformato: parecchie abitazioni

San Massimo

* non fa parte del P.I.: nell’enorme area dell’attuale seminario diocesano sorgerà un nuovo quartiere Verona Sud (Santa Lucia, Golosine, Borgo Roma, Cadidavid, Palazzina)

– Il P.I. prevede 4,3 milioni di metri cubi, di cui un milione per residenze; vanno aggiunti 700.000 mc del vecchio PRG e 750 di riserva

  * Non va dimenticato che alle ex Cartiere si prevedono 30.000 mc di abitativo

– sorgeranno in totale 750 appartamenti, tra cui:

  * una decina di grattacieli: a partire da quelli alle ex Officine Adige e alle ex Cartiere

  * ex Autogerma: palazzi per circa 150 appartamenti

  * via Murari Bra: palazzine su 1.955 mq

  * via Tevere: palazzine su 2.480 mq

  * viale dell’Industria: 80 appartamenti

– Cadidavid: case per circa 1.500 nuovi abitanti

– Pestrino, dietro il convento: casette a schiera per 55 appartamenti

Borgo Santa Croce

– case per 300 appartamenti

– San Felice: 80 appartamenti su 48.000 mq

Borgo Venezia

– ex concessionaria Albi e spazi sparsi: parecchie decine di abitazioni

– area Reichembach, nei pressi di via Fincato: 314 appartamenti

– area ex Cipriani: palazzina di 4 piani

San Michele e Madonna di Campagna

– abitazioni per circa 500 appartamenti

Porto San Pancrazio

– abitazioni per circa 500 appartamenti

– non fanno parte del P.I., ma occorre tener presente per l’enormità degli interventi:

  * ex Tiberghien: circa 600 abitazioni

  * ex Cantine Pasqua: circa 160 appartamenti

  * via Montebianco, nei pressi delle piscine: 270 appartamenti su 20.400 mq

  * ex Opificio: appartamenti da definire su un’area di 50.000 mq

  * presso Parco Marotto e via Albano Pontedera: palazzi per 257 appartamenti

  * via Cernisone: due palazzine per 50 appartamenti ciascuna

  * via Confortini: 50 appartamenti in due palazzine

  * via Monti Lessini: 70 appartamenti in tre palazzine

  * Fondo Frugose: palazzi per 240 appartamenti

  * corte Gasparini: possibilità di 30 appartamenti

Montorio

– si prevedono dai 240 ai 500 appartamenti, tra cui:

  * via dei Tigli: 150 appartamenti

  * Fontanon: 130 appartamenti

  * laghetto Squarà: abitazioni su 3.700 mq

  * zona Sud di Montorio: edificazioni su 12.000 mq

  * ex Sapel (zona industriale): case su 11.000 mq

Cancello, Moruri, Quinto, S. Maria in Stelle

– 10 appartamenti circa in ogni paese

Valpantena

– 20.000 mq di nuove abitazioni tra Marzana e Poiano, tra cui:

  * Santa Maria in Stelle: lotto di edilizia popolare

  * nei pressi di Esselunga: palazzine di tre piani per 100 appartamenti circa

  * via Aida: palazzine  per 300 – 400 appartamenti.

Nota di Tito Brunelli: non posso garantire che i dati riportati siano esatti al 100%, visto la difficoltà di recuperarli e le diverse versioni. Credo però che siano molto vicini alla realtà. Se qualcuno di noi può completare gliene siamo grati.

Ricordiamo che a quelli elencati, vanno aggiunti altri interventi edilizi (alcuni enormi), per centri commerciali , negozi, alberghi, hotel, direzionale e uffici.

Ultima ora. La Giunta comunale, in questi giorni (14-16 dicembre), ha presentato in Commissione consiliare alcune modifiche al P.I. Si deciderà il Consiglio comunale.

Elenchiamo le possibili modifiche, presentate da Giacino:

II Circoscrizione

– via Duse: l’edificabilità viene ridotta di un quarto: da 5 a 3 piani

– vie Poerio e Rosetti: si prevedono un centro anziani e un’area sportiva comunale. Si chiede al privato di edificare in altra area da decidere con la Circoscrizione

Avesa: parcheggio pubblico in via Podgora. L’edificazione sarà lungo la strada, in via Premuda. La scuola materna arretrerà

III Circoscrizione – zona Stadio: le altezze degli edifici erano passate da 7 a 10 piani. Si torna a 7

V Circoscrizione – Cadidavid: si riqualifica il teatro parrocchiale in cambio della edificabilità di alcune aree

VI Circoscrizione – Santa Croce: verso corte Bentivoglio, l’edificabilità diminuisce di 34.000 mq VII Circoscrizione: si riducono alcune altezze. La parrocchia di Madonna di Campagna avrà la possibilità di maggiore edificabilità in cambio della realizzazione dell’oratorio

VIII Circoscrizione: i mq si riducono di 5.500: a Poiano, all’ex Sapel, al laghetto Squarà, in via Garofani. E’ previsto invece un aumento di 3.000 mq in via dei Tigli per il centro sportivo. Un aumento anche per ampliare l’attività della Cantina sociale.

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