Enti economici veronesi (4)

Interventi e opinioni sulla nuova gestione della finanza veronese, influenzata dall’uomo solo al comando.

Favorevoli

L’Arena (1-5-11).

Cattolica torna a fare sistema con il suo territorio. Si ritrova una sintonia istituzionale, dopo l’esperienza ormai trapassata del Polo Finanziario, tra la compagnia e gli enti territoriali scaligeri.

Sindaco Tosi.

Ringrazio il presidente Bedoni e i collaboratori: oggi c’è una ritrovata unità di intenti tra enti e istituzioni nell’area economica del Garda. Si sono fatti i parcheggi per la Fiera; le realtà finanziarie veronesi dialogano; la politica, con funzioni e ruoli distinti, collabora per il bene comune”.

Giovanni Sala, vice presidente di  Cariverona, parla di “affinità elettive” tra Cattolica e Cariverona. “In Cattolica ci sono spazi di miglioramento: tutto induce a credere in essa; in futuro ci potrà essere una collaborazione proficua e duratura”.

Paolo Bedoni. Intervista su L’Arena del 28 aprile 2011.

Il gruppo resta in Borsa. Credo molto nei rapporti istituzionali. Le istituzioni finanziarie veronesi possono e debbono dialogare e fare sinergia per il territorio. Tra gli azionisti di Cattolica abbiamo tre Fondazioni (Mapfre con l’8,5%; Banca del Monte di Lombardia con il 2,1%; Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto con il 2%). Cariverona lo è stata fino a qualche anno fa; poi ha ceduto la sua quota. Da quando sono diventato Presidente, quattro anni fa, ho sempre cercato di stringere i rapporti con la Fondazione veronese. Ora la partecipazione torna a essere importante, come elemento strategico e sinergico per la crescita del territorio. La designazione di Maccagnani nel CdA di Cattolica è punto di arrivo di un lavoro iniziato da tempo: va esplicitamente nella direzione di un’alleanza con Cariverona, premessa di un suo impegno deciso nel capitale della compagnia: i rapporti si possano sviluppare, con la presenza di un componente della Fondazione in Consiglio. Non necessariamente si tratta di comprare l’8,5% di Mapfre. L’essenziale è fare sinergia. Ci guida l’interesse generale basato sulla fiducia reciproca.

Sulla Fiera è maturato un nostro interesse, anche su preciso invito del Comune. Stiamo ragionando su alcune modifiche statutarie. Se si trova una soluzione soddisfacente con una partecipazione effettiva alla governance, il nostro interessamento sarà concreto: consideriamo la Fiera una realtà molto importante per Verona e per la sua economia.

I compensi degli amministratori sono troppo elevati? No. Sono in linea con il mercato e del 30% al di sotto della media.

Nota: l’Amministratore delegato ha una paga base di 2.300.000 euro all’anno e il costo annuo ufficiale dei ‘politici’ di Cattolica tocca i sei milioni.

I soci hanno perso fior di quattrini e i dirigenti si sono aumentati di molto gli stipendi.

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