Enti economici veronesi (3)

La strategia è evidente: la crescita di Flavio Tosi (non della Lega) nel mondo bancario e nella finanza

A livello nazionale si muovono i fedeli di Bossi, come Giancarlo Giorgetti. In Veneto emerge Flavio Tosi, con crescente sicurezza: dice “sì” all’aumento di capitale di Unicredit e appoggia analoga operazione di Banco Popolare.

Con l’ingresso di Maccagnani in Cariverona e in Cattolica, la Lega (meglio: Flavio Tosi) consolida la sua presenza a Verona e ai vertici della finanza italiana. L’operazione Maccagnani è punto di arrivo di una nuova intesa finanziaria e crocevia di molte partite economiche che si stanno giocando in città. Facendo sistema si rafforza la veronesità degli istituti finanziari. Cariverona avrebbe già deliberato di acquistare una partecipazione significativa in Cattolica, consolidando la stabilità della compagnia assicurativa e rafforzando il legame con il territorio veronese.

Luglio 2011. Maccagnani, sempre e solo lui, entra nel CdA del CIS (Compagnia Investimenti e Sviluppo) del gruppo Bruno Tosoni, molto attivo su tutto il territorio, in particolare in Verona Sud.

Gianni Zonin, presidente della Popolare di Vicenza, primo azionista di Cattolica: “Partecipare in Cattolica ha contribuito a rafforzare un rapporto già forte con Verona. Di qui l’invito del sindaco Flavio Tosi a entrare nel capitale di Verona Fiere. La crescita passa per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’export. Le fiere del Veneto giocheranno un ruolo chiave. Noi siamo soci della Fiera di Vicenza e vedo di buon occhio una società in grado di gestire tutte le Fiere del Veneto. Questo passo lo deve fare la politica. Quando la politica, come nel caso di Tosi, ci chiede di partecipare a un progetto interessante dobbiamo mostrarci disponibili”.

Politica e finanza sono in fermento: si cambia padrone. Non mancano voci critiche, sotterranee però: tutti ‘i potenti’ sorridono all’uomo forte: Flavio Tosi.

Paolo Zanotto, già sindaco, si espone: “E’ la prima volta che succedono cose del genere. In Cattolica da tre anni ci dicono che va tutto bene; che tutti gli indici sono in crescita. Quest’anno il dividendo sarà importante. Per questo motivo la richiesta di aumento di capitale fino a 500 milioni ci spiazza. Il raddoppio delle deleghe, poi, non aiuta la partecipazione”. Mario Rossi, candidato veronese della lista alternativa per il CdA di Cattolica, parla della necessità di una nuova moralità e di porre un limite di età degli amministratori. Altri dicono sottovoce che “Maccagnani è persona di alto livello; meglio lui in finanza che altri personaggi nominati di recente”. Quanto all’espandersi dell’influenza politica nell’alta finanza, si vocifera: “Tosi è entrato in Cariverona; entra in Cattolica; prima o poi entrerà in Popolare. Così corrono i tempi! Lo fa perché altri glielo lasciano fare”.

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