Stipendi per i Consiglieri comunali e circoscrizionali: tanto rumore per cosa?

Si può consentire che un consigliere comunale arrivi in aula, firmi e se ne vada prendendo gli stessi soldi di chi rimane per ore?

Così si comportava il consigliere Tosi, oggi moralista: non una volta ogni tanto: quasi sempre.

Gennaio 2008. Lo stipendio dei consiglieri comunali scende dai 1446 euro lordi ai 1350 al mese.

Primavera 2010. Il Presidente del Consiglio comunale Fratta Pasini (guadagno mensile: 4.700 euro)  illustra i tagli di stipendio previsti dalla manovra economica per i 48 consiglieri comunali. Guadagneranno 1156 euro lordi al mese. Il netto sarà sugli 850, con presumibile  ulteriore calo. Dice: “Sacrificio economico accettato. I mal di pancia sono perché si è cominciato a tagliare dal basso”. A Verona la spesa complessiva cala da 704.000 euro all’anno a 560.000. Altre novità: il divieto di cumulo delle indennità; il calo dei consiglieri: – 11; gli assessori saranno al massimo 10 (oggi sono 14). Preoccupa la conclusione del Presidente: “Bisogna individuare meccanismi per incentivare la partecipazione, come la riduzione dell’indennità in caso di assenza ingiustificata”.

Il sindaco Tosi interviene:

– non faccio politica per i soldi: prendo meno della metà dello stipendio di assessore regionale;

– ennesima ingerenza di Roma nelle autonomie locali;

– la cifra per i consiglieri comunali e circoscrizionali e per i rappresentanti nominati negli enti pubblici, che hanno responsabilità su decisioni importanti, è umiliante, naturalmente per chi ci mette passione e ruba tempo al lavoro e agli affetti;

– fare politica non può diventare privilegio per pochi, per i ricchi;

– si colpiscono i livelli istituzionali bassi e si toccano appena ministri, parlamentari, assessori e consiglieri regionali, dirigenti pubblici, … che percepiscono stipendi incredibili;

– sono altri gli sprechi da eliminare e le vere ingiustizie: Roma, Palermo, Catania, Napoli, …

Va oltre il capogruppo di Forza Italia Papadia: “Con queste novità, chi vive di solo stipendio difficilmente potrà dedicarsi ai problemi della gente. Sono sempre i piccoli a rimetterci”.

Non è da meno l’opposizione: “Togliere  una parte del compenso ai Consiglieri comunali e toglierlo del tutto ai consiglieri di circoscrizione, che oggi guadagnano 51 euro lordi a seduta, significa dare un colpo definitivo alla possibilità dei cittadini di partecipare alla politica. Sempre meno persone vi si dedicheranno. Non sono questi pochi soldi che fanno saltare i bilanci dello Stato”.

Alla fine arriva la sorpresina: si infila nella manovra un emendamento che salva i Consiglieri di Circoscrizione delle città metropolitane. Di fatto quasi tutti. Si salvano, ridotti, i gettoni di presenza.

Note di commento di Tito Brunelli:

– ne sono testimone diretto: quando Tosi e io eravamo consiglieri comunali, lui era un assenteista di prim’ordine, probabilmente il primo. Quello di consigliere comunale era uno degli ultimi tra i suoi impegni: entrava da una porta del Consiglio e usciva dall’altra. Risultava però quasi sempre presente: i pochi secondi di permanenza erano sufficienti per segnare la presenza. Si fermava quando decideva di fare ore di ostruzionismo e di impedire al Consiglio di procedere.

Ho detto questo anche in una assemblea pubblica al centro Toniolo, presente lo stesso Tosi.

– giusto chiedere di diminuire gli stipendi dei Parlamentari e dei Consiglieri regionali; altrettanto giusto è diminuire quello dei consiglieri comunali e circoscrizionali e soprattutto dei nominati negli enti comunali o regionali. Tutti contribuiamo a sanare i conti pubblici. E’ doveroso evitare che si faccia politica per i soldi che si intascano: realtà diffusa. Finalmente qualche misero taglio!

– non parliamo di guerra tra poveri. Come si fa a ripetere che 1156 euro lordi al mese sono pochi per un consigliere comunale, che di norma percepisce già uno stipendio da lavoro e altre entrate, quando si sa che molti cittadini vivono con cifre inferiori?

– guardando i redditi, in Consiglio comunale sono pochi i non benestanti.

– i CdA degli Enti pubblici garantiscono uno stipendio elevato. E’ per questo che la corsa agli Enti, su indicazione di politici, interessa più di un posto in Consiglio comunale?

* Un ricordo significativo. Nel periodo 1998 – 2002, in cui ero consigliere comunale, il Consiglio ha deciso, in tre tappe, di aumentare di molto lo stipendio dei singoli Consiglieri. Solo io mi sono battuto con energia perché non avvenisse. Successivamente si è aggiunto Emilio Butturini. Centro Destra, Centro Sinistra e Centro: tutti d’accordo.

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