Disegno di legge sulla sicurezza

“La proprietà è pubblica o privata. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 42)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (59 e ultimo)

Disegno di legge sulla sicurezza (approvato in Senato il 3 febbraio – frutto del compromesso Berlusconi-Bossi). Il ministro dell’Interno Maroni sottolinea che il contrasto all’immigrazione clandestina resta priorità dell’azione di governo.

I passi indietro:

– una raccomandazione della Commissione dell’UE ritiene eccessivo l’allontanamento del cittadino comunitario non gradito. Vittoria del diritto;

– viene ritirato l’emendamento della Lega che prevedeva che le cure mediche per gli immigrati fossero a pagamento.

Proposte modificate:

– il delitto di immigrazione clandestina non è punito con il carcere.

– non c’è l’obbligo per medici e personale sanitario di segnalare alle autorità gli immigrati clandestini che si rivolgono alle strutture sanitarie per essere curati.

– lo stop ai flussi migratori previsto da un emendamento della Lega diventa ordine del giorno che “raccomanda” al governo di verificare la necessità di nuovi ingressi.

Punti di accordo:

– l’immigrazione clandestina è reato, punito con ammenda da 5 a 10.000 euro, su decisione del giudice di pace. Se il clandestino non la pagherà, sarà espulso.

– il medico può (non “deve”) segnalare alle autorità il clandestino che chiede di essere curato.

– tassa per gli immigrati per ottenere la cittadinanza italiana: 200 euro.

– stretta sui matrimoni di comodo: il coniuge straniero o apolide di cittadino italiano potrà acquisire la cittadinanza quando, dopo le nozze, risieda legalmente in Italia da almeno due anni.

Alcune critiche:

– “Italia dei Valori”. Lo Stato pagherà i processi ai clandestini: costeranno oltre 400 milioni. Si rischierà il carcere fino a 5 anni per la badante.

– Diritto alla salute. E’ fondamentale e va garantito a tutti senza preclusioni (art. 32 della Costituzione). Non si può affidare ai medici compiti, quali la delazione: non possono e non vogliono.

– Famiglia Cristiana. “E’ in atto, in Parlamento, uno scontro di civiltà tra accoglienza e rifiuto, tra dialogo e negazione dei diritti civili, umani e religiosi dei popoli e delle nazioni. Se gli immigrati vogliono una possibilità, la cerchino altrove. Chissà cosa ci riserverà in futuro la fantasia padana!”.

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Archiviato in Flavio Tosi e gli immigrati: quello che dice - quello che fa, Riflessioni

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