Bilancio della Regione Veneto 2011. Fondi azzerati

da Regione Veneto, bilancio 2011 (4)

Fondi azzerati o pesantemente tagliati.

Dati dell’inizio del 2011

Fondi azzerati :

– Fondo unico per l’impresa: investimenti zero per infrastrutture, lavori pubblici, edilizia sociale, ricerca, imprese.

– Fondo di 52 milioni per Attività produttive e sviluppo economico.

– i circa 20 milioni per politiche di sostegno al reddito e ai servizi per l’impiego.

– Fondo di 9 milioni alle Province per la formazione professionale degli adulti.

– Zero risorse per la tutela del territorio e dell’ambiente.

 Fondi pesantemente tagliati

– Sicurezza: – 92,4 %. Il taglio è di 7,9 milioni rispetto agli 8,4 del 2010. Restano 468.000 euro.

– Lavori pubblici: all’assessore Massimo Giorgetti restano 20 milioni, in parte già assegnati a Ater.  Stefano Pellicciari, presidente regionale Ance (associazione nazionale costruttori edili):  “Prenderemo un anno di vacanza. Peccato che le imprese, dopo la chiusura, non riapriranno”.

– Sviluppo economico: da 70 a 15 milioni.

– Cultura: taglio del 55%.

– Formazione professionale: tagliati 55 milioni. Forte rischio estinzione.

– Scuole professionali: fondi dimezzati.

– Scuole paritarie: da 9,5 a 5 milioni. Basta borse di studio, bonus scuola, buoni trasporto. Rischio  di rincaro rette. Febbraio 2011: arrivano 7-8 milioni al settore scuola, paritarie e lavoro.

– Agricoltura: da 49 a 18 milioni. Giorgio Piazza, presidente regionale Coldiretti: “Dal 2004 il  nostro bilancio scende. Con i tagli del 2011 si bloccano i già piccoli aiuti ai giovani che aprono nuove imprese”. Febbraio 2011: arrivano 4 milioni all’agenzia regionale zootecnica.

– Turismo: da 42 a 15 milioni (meno 60,5%). E’ il primo comparto economico regionale. Quattro anni fa la Regione stanziava 100 milioni; è passata a 80 milioni nel 2010 e li ha ridotti a 15 nel 2011. “Si possono chiudere gli uffici, ma dove si mettono i 32 impiegati? Marco Michielli, presidente Confturismo-Confcommercio: “E’ stato destabilizzato il settore con la tassa di scopo: un balzello per il turista che ci rende ancora meno competitivi sul mercato”. Febbraio: si stanziano 3,5 milioni per gli stipendi dei dipendenti delle aziende provinciali turismo e il PdL propone un fondo di rotazione di 50 milioni per il turismo, a favore di strutture alberghiere, per rinfrescare e migliorare camere e  servizi, sì da reggere la competizione.

– Trasferimenti agli enti locali: – 86,2%. Si tagliano 16 milioni a comuni e province a scapito dei servizi e ponendo le condizioni dell’incremento delle tasse locali.

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