Regione Veneto. Per il bilancio regionale è un anno di svolta

da Regione Veneto, bilancio 2011 (1)

Tutti i cittadini devono aver chiaro come si muovono la politica e l’amministrazione. Non ne abbiamo sufficiente conoscenza e ne teniamo conto relativamente nelle nostre valutazioni.

Due ‘novità’ sono il ruolo determinante dell’Unione Europea per le scelte degli Stati del continente e delle Regioni a livello locale, anche sul piano economico.

Ogni Comune ha suoi finanziamenti, pubblici e privati (sempre meno); la Regione dispone di somme ingenti e decide in quali direzioni spenderle: stanziamenti decisivi, a seconda di dove vanno a finire, per la nostra vita quotidiana.

Ripercorrere il dibattito degli scorsi mesi sul bilancio del Veneto è molto importante per renderci conto del futuro che ci sta davanti.

Regione Veneto. Per il bilancio regionale è un anno di svolta

Ne vedremo le conseguenze soprattutto a partire dalla seconda metà del 2011.

Cattive notizie da Roma

*Ottobre-Novembre 2010. Cattive notizie da Roma:

– I contributi dello Stato per il 2010 sono stati: 1.586.000.000; per il 2011 sono 1.241.000.000. Di questi 726 milioni non si possono toccare: coprono stipendi, mutui, spese fisse; altri 72 sono per agenzie e società della Regione (subiranno tagli del 15%); altri 40, incassati dai bolli d’auto, spettano ad altre Regioni.

– il taglio dei trasferimenti statali per il Veneto è di almeno 350 milioni; saliranno a 400 nel 2012.

– Tracollo delle entrate: da 2,2 miliardi a 1,3.

– Il bilancio regionale complessivo passa da 13,6 miliardi nel 2010 a 12,3 nel 2011.

– Alla Regione mancano 350 milioni tagliati da Roma e 150 milioni per mancati introiti dell’Irpef. Totale: 500 milioni.

– Il fondo nazionale per le politiche sociali passa da 1.346.000.000 a 376 milioni. Per il Veneto passa da 107 a 30 milioni.

– Ne fanno le spese gli assessori regionali con una riduzione di fondi tra il 10 e il 13 %. La Sanità ha un bilancio di oltre 8 miliardi. Gli altri 11 Assessorati si divideranno nel 2011 circa 442 milioni.

Nel 2010 erano a disposizione altri 600 milioni per investimenti, ora azzerati perché la Regione ha  raggiunto il limite massimo di indebitamento. Ciò affosserà i lavori pubblici, fino a quando non si estinguerà qualche mutuo.

Il presidente Zaia presenta un quadro drammatico, di cui faranno le spese i deboli: “Tagli dolorosi, da lacrime e sangue, ai limiti della dignità di un amministratore”. Conclude però che la manovra del Governo è indispensabile.

Italia dei Valori: presidente ‘in ginocchio’.

* Primi provvedimenti della Regione nella nuova situazione economica:

– Copre le spese di Arpav: 5.100.000.

– Dà 35 milioni a Veneto Sviluppo (altri 15 forse in arrivo) a favore di banche e piccole imprese.

–  Finanzia Veneto Strade per progettare la Statale 12, fondamentale per la viabilità a Verona Sud. Al finanziamento (giugno 2008) per la progettazione preliminare del tratto Verona – Buttapietra, si aggiungono 100.000 euro per completare il progetto da presentare a Anas. Solo progetti.

– Un privilegio economico per l’ESU: diritto allo studio universitario.

– Due delibere, nel gennaio 2011, stanziano 284.000 euro per due feste di caccia e altre iniziative.

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