La condizione della famiglia nella provincia di Verona (3)

GLI  ABORTI  SPONTANEI E LE  INTERRUZIONI VOLONTARIE DELLA  GRAVIDANZA

          Per gli aborti spontanei lo studio si è  limitato ad alcuni accenni e dati.

         Il numero medio di aborti spontanei per donna ha visto dati uguali o leggermente inferiori a quelli del Veneto e leggermente superiori od uguali a quelli nazionali. Il peso degli aborti spontanei delle donne straniere, seguiti negli istituti di cura della Provincia di Verona, dal 2002 al 2006 è aumentato in misura notevole, maggiormente di quanto si è verificato nel Veneto ed in Italia.

         Le interruzioni volontarie della gravidanza,  analizzate più in profondità per la loro maggiore importanza rispetto agli aborti spontanei, nella Provincia di Verona nell’intervallo temporale 1999-2006 presentano un andamento più critico e problematico di quello che si riscontra nella Regione Veneto ed in Italia in genere. Evidenziano la tendenza all’aumento i seguenti indicatori che possiamo definire negativi: il numero delle IVG delle donne residenti e di quelle eseguite nell’ambito provinciale; il numero medio di IVG per donna; l’età media delle donne; il peso delle donne in età inferiore o uguale a 14 anni; il numero delle IVG delle donne straniere; il tasso di abortività grezzo delle donne di 15-49 anni; il tasso specifico di abortività per età 15-34 anni e il tasso di abortività delle donne nubili e coniugate.

         Nel confronto con la Regione Veneto evidenziano valori negativamente più alti i seguenti indicatori: il maggiore incremento delle IVG sia per provincia di residenza che per luogo di intervento; l’indice più basso di stanzialità e la percentuale più alta di emigrazione; l’età media più bassa delle donne che ricorrono alle IVG; il maggiore peso esercitato dalle donne di età inferiore od uguale a 14 e di 20-24 anni; il tasso di abortività 15-49 anni, specifico per età 15-29 anni e il tasso di abortività delle donne nubili.

         Il confronto tra la Provincia di Verona e l’Italia mette in evidenza valori più negativi per il territorio provinciale nei seguenti indicatori: la tendenza all’aumento delle IVG delle donne residenti e per luogo di intervento; il tasso di stanzialità;  l’età media delle donne; il peso delle donne di età inferiore od uguale a 14 anni, di 20-24, 25-29 anni; l’apporto delle donne straniere.    La Provincia di Verona presenta valori meno negativi rispetto a quelli dell’Italia nei seguenti indicatori: il maggiore peso delle IVG per luogo di intervento rispetto alle IVG per luogo di residenza; il numero medio di IVG per donna; il peso delle IVG tra le donne di 15-19, 30-45 anni ed oltre; il tasso grezzo di abortività 15-49 anni; i tassi specifici per età; il tasso di abortività volontaria delle donne nubili e coniugate.

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