Piano per gli immigrati della Regione Piemonte

“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 54)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (55)

Piano per gli immigrati della Regione Piemonte (presidente Mercedes Bresso)

La politica deve cogliere i cambiamenti e rispondere alle richieste di una società in rapida evoluzione, tenendo conto dei bisogni di tutti i cittadini: italiani e stranieri.

Le priorità politiche:

– rafforzare la collaborazione tra le istituzioni regionali e provinciali, assegnando a queste ultime un ruolo di programmazione locale e di coordinamento sul territorio delle politiche di settore: lavoro,  formazione, istruzione, sanità, casa, cultura, …;

– favorire occasioni di incontro fra donne straniere e native, per superare barriere e incomprensioni, allo scopo di superare l’isolamento e la solitudine, per scambiare informazioni ed esperienze, per sviluppare progetti comuni e per valorizzare stili di vita e abitudini diversi;

– la famiglia. L’immigrazione coinvolge sempre più interi nuclei familiari. I problemi riguardano soprattutto la seconda generazione;

– la scuola come luogo ideale di interazione e integrazione sociale. Si devono garantire ai figli degli immigrati le stesse possibilità di istruzione dei nostri studenti, riconoscendo loro pari diritti;

– valorizzare gli strumenti di partecipazione e di consultazione per assicurare una presenza significativa della collettività immigrata. Agli immigrati va riconosciuto il diritto di cittadinanza attiva e a essere rappresentati, anche attraverso una Consulta regionale.

Problemi da affrontare:

* il meccanismo dei flussi facilita sacche di clandestinità e di lavoro nero;

* il rilascio dei permessi di soggiorno come avviene oggi crea gravi disagi e lunghi tempi di attesa. Meglio attribuire alcune competenze agli enti locali e agevolare il disbrigo delle pratiche.

Da evidenziare:

– immigrati e imprenditori immigrati sono una ricchezza, basta verificare tutta la filiera agricola e la produzione viti vinicola.

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