L’esempio di Verona nella questione Rom (2)

Per mons. Bruno Fasani – “Verona Fedele”, da parte di Tito Brunelli, sulla questione Rom

Ciao don Bruno, ti ricordo con affetto, memore di tanti incontri positivi.

Ti scrivo in seguito al tuo intervento sui Rom. Lo faccio perché ciò che scrivi non è la verità e perché le persone che vanno ringraziate sono altre:  solo in piccola parte chi indichi tu.

Io sono stato ferito nel profondo dalla questione ‘nomadi’ (nomadi per forza maggiore), ma non posso esimermi dal richiamare alla verità delle cose.

Scrivo anche per dire a te e ai lettori che il problema, anche a Verona, è ancora vivo: ne accenno nel mio scritto.

Sarei molto contento se si aprisse un confronto vero, aperto: su “Verona Fedele” o in dibattiti pubblici, per capire un po’ di più la nostra storia.

I fatti

Anni 2000 – primi mesi 2002 (sindaco Sironi): gli sgomberi

– proteste per l’insediamento dei ‘nomadi’ Sinti (cittadini italiani, residenti nel Comune di Verona) nel piazzale Atleti Azzurri d’Italia allo Stadio. L’Amministrazione li sgombra. Vanno in Borgo Roma. Sgombero. Vanno nel parcheggio presso Porta Palio. Sgombero. Girano in centro città e in periferia. Sgomberi. Salvezza l’Amministrazione, che non sa cosa fare, li ospita in un parcheggio di via Montelungo, provvisoriamente (sono senza luce, acqua e gas) Luigi Fresco, presidente della società sportiva Virtus e della VI Circoscrizione (Borgo Venezia). Direttore del campo è Roberto Lizziero (lo scrivo per inquadrare gli avvenimenti di alcuni anni dopo legati all’accusa allo stesso di pedofilia). L’Amministrazione autorizza lo stanziamento allo Stadio solo dei Sinti giostrai.

– Stesso periodo: un gruppo di Rom è alla Spianà, nel più completo abbandono. L’Amministrazione interviene con 11 sgomberi. Sono apolidi, senza documenti e senza entrate economiche. Montano le proteste, soprattutto a San Massimo.

L’Amministrazione istituisce una Commissione consiliare per cercare soluzioni. Anch’io ne facevo parte. Lavoro positivo e condiviso, osteggiato solo dalla Lega Nord e, in particolare, da Flavio Tosi, con un’unica proposta: sgombrare e allontanare da Verona.

*La posizione di Flavio Tosi è stata coerente: sgomberare e sgomberare, soprattutto i Sinti di via Montelungo. Nel 2001, Tosi e la Lega Nord promuovono una raccolta di firme contro di loro, come gruppo, per “mandare via gli zingari da Verona” e ottenere “lo sgombero degli insediamenti abusivi e la non realizzazione di nuovi campi Rom”.

*Due Vescovi intervengono nella vicenda: mons. Attilio Nicora richiama che non si possono trattare gli zingari come spazzatura da scaricare qua e là: occorre un progetto. Mons. Flavio Roberto Carraro incontra i Sinti nel parcheggio di Porta Palio e invita la città a trovare una soluzione rispettosa della dignità delle persone coinvolte.

Continua.

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