Italiani: razzisti o no?

“Tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 51)

da: Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (53)

Italiani: razzisti o no?

Razzisti o spaventati di perdere i nostri privilegi?

Razzisti o  paurosi e ostili?

– don Bruno Fasani (su “Verona Fedele”): “Non è vero che siamo tutti razzisti. Gli esempi di intolleranza non riguardano le razze: sono imbecillità. Il tam tam sul razzismo sembra abbia due matrici precise: certa politica a corto di proposte e certo giornalismo in vena creativa. Se c’è qualche problema di intolleranza questo si verifica in sacche urbane dove clandestini e delinquenti stranieri vivono accanto a disadattati e delinquenti nostrani. Il problema non è il razzismo, ma l’emarginazione confinata in zone fuori controllo. Si tratta di disperati che cercano di sopravvivere facendo ricorso alla violenza, come succede spesso nelle lotte tra poveri. Strumentalizzare questi casi, fino a montarli come intolleranza razziale, è umiliante e pericoloso, perché crea la cultura del nemico e perché usa toni di scontro intolleranti e ostili, degni del peggior razzismo”.

– Gianfranco Fini (Presidente della Camera dei deputati): “E’ necessario combattere la tendenza all’isolamento da parte di minoranze di stranieri e impedire il prodursi di fenomeni di razzismo e xenofobia che nel nostro paese tendono purtroppo ad aumentare per effetto di paura, ignoranza, degrado. Dobbiamo definire una via italiana all’integrazione innovativa e anticipatrice. La scommessa più impegnativa è quella della conquista da parte nostra di una identità nazionale nuova che sia evoluta e aperta. L’integrazione non implica soltanto la coesistenza di diversi gruppi sotto la stessa legge. L’eliminazione di ogni discriminazione e la realizzazione dell’uguaglianza dei diritti è il primo passo. Il secondo è la condivisione di valori e obiettivi comuni. Occorre mano ferma contro il lavoro nero: è profondamente immorale e illegale sfruttare una persona che arriva per bisogno”.

*Da un sondaggio di Magazine-Ipsos (dicembre 2008)

– l’85% degli italiani chiede che in Italia non arrivi un immigrato in più;

– il 50,7% degli italiani ritiene gli immigrati una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza;

– il 46% li ritiene una risorsa per il paese.

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