I comitati dei cittadini

da: Traforo delle Torricelle (22)

a) Comitato per il sì al traforo, presieduto da Marco Pasquotti:

raccoglie i Sindaci della Lessinia e Innoval (associazione di imprenditori di Valpantena e Lessinia). Ritiene primario ed essenziale il tunnel per una migliore distribuzione del traffico e per lo sviluppo economico dell’area nord della città. Con la SP6, è questione di vita o di morte per la vallata”. Pasquotti: “Il nostro Comitato non ha più molto da dire: gli amministratori hanno fatto loro il nostro progetto. La parola spetta a loro”.

b) Comitato per il no (vivace tra Avesa, Quinzano e Ponte Crencano. Presiedente: Alberto Sperotto):

“Abbiamo chiesto al Sindaco di riceverci; non c’è stata risposta. L’abbiamo invitato a due incontri pubblici; ha rifiutato. Abbiamo chiesto a lui di proporre una data alternativa; nessuna risposta.

Consiglio comunale e cittadinanza non ne sanno praticamente nulla. I Consiglieri comunali devono poter decidere sulla base di dati certi, forniti da esperti indipendenti. Si individua il soggetto promotore senza che il Consiglio comunale abbia mai discusso. Avremmo preferito essere ascoltati e un confronto sul se e sul come fare il traforo”.

Tosi, “messo all’angolo dalla sua maggioranza, risponde con la solita arroganza: o si fa il traforo o si va a casa”. Addirittura querela perché accusato di “essersi pubblicamente espresso a favore di uno dei progetti, risultato poi vincitore, presentato da un raggruppamento di imprese nel quale è presente un’impresa che ha finanziato, con contributo ufficiale, la campagna elettorale del Sindaco”. Parla di procedura trasparente? “Allora faccia conoscere a tutti i contenuti delle riunioni serali dove pochi politici risolvono le questioni urbanistiche”.

Sperotto chiede un Consiglio straordinario sull’opera e il referendum, che il sindaco Tosi ostacola in ogni modo possibile.

“Traforo: opera faraonica, devastante per la città, distruttivo per le colline; grande speculazione per Verona”. Sperotto: “Ricordate quante volte Corsi, Giacino e Bozza hanno detto che il traforo coperto sarebbe stato il motivo per tutelare il territorio? Che ci sarebbero stati vincoli per non costruirci sopra? Verifichiamo. Non hanno capito che se qualcuno guadagna coi pedaggi, deve fare di tutto perché auto e camion ne passino sempre di più e quindi cosa meglio che mettere servizi vari ai caselli? Le opere di compensazione resteranno”.

“Lo svincolo di San Rocco non viene eliminato, ma spostato di 200 metri. La decisione ci fa piacere. I problemi però non si cancellano; si spostano. Si allunga il percorso per chi torna indietro in direzione ospedale e si concentra il traffico in zona Preare, con lunghe code”.

Lascia un commento

Archiviato in Comune Verona, Riflessioni, Traforo Torricelle

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...