Archivi del giorno: 26 aprile 2011

Un traforo per snellire il traffico?

Fare un traforo per snellire il traffico e poi creare nuovi poli attrattivi di automobili è un controsenso.

da: Traforo delle Torricelle (21)

* Proposte: prorogare il periodo di gestione o concordare un bonus d’uscita: alla fine dei 50 anni si può prevedere una somma (50 – 60 milioni) da versare al gestore.

* Dionisio Brunelli, assessore provinciale: “Dalla Valpantena scendono 10.000 veicoli al giorno; dalla Valpolicella (Sp4 e Sp12) 50.000 e si prevede sviluppo edilizio per 60.000 abitanti in 10 anni. La strada di Gronda collega Valpolicella, Tangenziale Ovest e casello di Verona Nord. Richiede un nuovo ponte sull’Adige all’altezza del Nassar e un collegamento con il tracciato del tunnel in località La Sorte. Costo: 24 milioni. Però al Nassar è prevista una lottizzazione su una vasta area”.

*Marco Comencini: “Non sono contrario al traforo, ma non ho visto la stessa fretta per opere fondamentali per Verona Sud: Statale 12 e Transpolesana”.

*Mauro Spada, presidente della VI Circoscrizione – Borgo Venezia: “Il traforo non risolverà i problemi di Veronetta. Serve però: per andare all’ospedale di Negrar occorrono adesso 50 minuti: troppi. La valenza dell’opera è a livello provinciale o di collegamento tra le estreme periferie cittadine, ma poco funzionale per i problemi del traffico tra i quartieri”.

18 aprile. Lo stop.

Inusuale vertice notturno per ricompattare le fratture. Presenti: Aldo Brancher, Massimo Giorgetti, Daniele Polato, Stefano Bertacco, Cinzia Bonfrisco, Matteo Bragantini, Enrico Corsi, Flavio Tosi. E’ intesa: sì a Technital come soggetto promotore. Sì al traforo.

Tutti d’accordo?

In maggioranza c’è chi ritiene che il traforo, senza filobus, non possa raggiungere il suo scopo e chiede a Tosi di fermarsi. Ciro Maschio (AN) torna a chiedere una pausa di riflessione su tutte le opere viabilistiche, traforo in primis. Si fa presente che la priorità è potenziare il trasporto pubblico.

Matteo Gelmetti (presidente I^ Circoscrizione): “Traforo e filobus vanno di pari passo. Se non si dà a chi attraversa la città l’alternativa al traforo, con mezzi pubblici, non ci siamo: meglio fermarsi e valutare. O si recuperano i fondi o bisogna riflettere attentamente”.

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