Traforo Torricelle (9): Questioni aperte

2008: Questioni aperte

I fumi di scarico preoccupano. Come evitare l’inquinamento? Due le possibili soluzioni proposte dall’Amministrazione:

a) filtri in galleria ripuliscono i gas di scarto; separano il particolato dalle polveri sottili e dagli altri fumi e catturano le polveri sospese depositandole in appositi bidoni, che imprigionano le particelle pericolose e rimettono le sostanze ripulite nel tunnel

b) le sostanze nocive vengono espulse e disperse nel territorio

*Chi critica queste possibilità fa presente che:

– i filtri in grado di neutralizzare i veleni sono quelli al carbonio: costano quanto il tunnel

– le particelle più pericolose sono le Pm 2,5: uccidono. Non esiste filtro in grado di trattenerle.

– la scelta non è indicata come requisito nel bando; dunque è facoltativa. Nessuna società la adotterà

+ Il sistema del filtraggio non compare come pre requisito sul bando del project financing (che prevede un semplice sistema di ventilazione) e che quindi, se al bando partecipasse una sola ditta che non lo avesse inserito nel progetto, il filtraggio dei gas non verrebbe realizzato. Filtri elettrostatici per catturare le particelle di smog prodotte dai veicoli: sistema inefficace perché le particelle dannose alla salute sono quelle ultrasottili che non vengono catturate dai filtri.

Zanotto:”Dal bando per il traforo sono spariti come pre requisiti i sistemi di depurazione dell’aria”. Nel bando non c’è un sistema di depurazione dell’aria da fumi e polveri”. Sperotto: I sistemi di filtraggio non ci sono nel bando; è previsto solo un maggior punteggio per le opere di mitigazione, che  potrebbero essere semplici filari di alberi”.

Corsi: Sono state valutate soluzioni all’avanguardia e quindi l’intenzione di inserire tali opere c’è, ma si dovrà fare i conti con la loro sostenibilità economica”. Sboarina: “Mi sento tranquillo. Nel punteggio per la scelta del progetto migliore, le misure di mitigazione e compensazione ambientale saranno considerate, quanto a importanza, pari a quelle per la qualità progettuale dell’opera. Alla fine sarà adottata la soluzione migliore”.

Vanno posti al centro i problemi sanitari.

I progni di Avesa e Quinzano sono a regime torrentizio. Da anni non succede nulla; il loro letto però è costantemente sorvegliato e ripulito. La progettata autostrada che esce dal traforo percorre le due vallate dove scorrono i progni e attraversa anche il fiume Lorì. In trincea. Domanda: come farà l’autostrada ad attraversare in trincea tre corsi d’acqua, due torrentizi e uno, il Lorì, perenne, che, secondo natura, corrono in superficie?

Meglio favorire la mobilità pubblica.

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