Il 66,9 % dei Veronesi è favorevole a Tosi sindaco. Io no

Il 66,9 % dei Veronesi è favorevole a Tosi sindaco. Io no

Il più amato d’Italia? Sì, ma per me Flavio Tosi non è un bravo sindaco. Anzi: ritengo negativa la sua Amministrazione. Elenco alcune tra le tante motivazioni.

1) Ricordiamo le realizzazioni importanti nella nostra città negli ultimi 10 anni:

– ristrutturazione del palazzo della Gran Guardia, della biblioteca civica (in via Cappello), dei Palazzi Scaligeri, di chiese e altre strutture religiose; prossimo recupero di castel San Pietro;

– acquisizione alla città di due importanti caserme: Santa Marta e Passalacqua e degli ex Magazzini Generali;

– finanziamento determinante del Progetto Alzheimer, di interventi a favore delle persone senza fissa dimora, di scuole educative e di lingua italiana per bambini e adulti immigrati.

Queste e altre opere, in accordo con le precedenti Amministrazioni, sono state finanziate da Fondazione Cariverona, invidiata “musina” che investe nel territorio gli utili dei nostri depositi in banca. E’ intelligente, saggio e … obbligatorio che Comune e Cariverona procedano a braccetto, in una sintonia dovuta ai Veronesi.

Il Sindaco lo sa fare? E lo fa per il bene dei Veronesi?

2) Rapporti tra Amministrazione Tosi e istituti finanziari veronesi:

– il Sindaco, appena eletto, ha cancellato il Polo Finanziario senza concordare il futuro del progetto e l’utilizzo dell’area a favore della Fiera, di cui Fondazione Cariverona, Assicurazioni Cattoliche e Banco Popolare sono tra i soci principali.

Dialogo e coinvolgimento sono segno di saggezza. O c’è uno che “sa” per tutti?

– la nuova Amministrazione non ha utilizzato i Palazzi Scaligeri come museo della città, preferendo la Gran Guardia. Non prevede ancora come servirsi di ambienti di pregio ristrutturati da Cariverona con notevoli spese. Sono chiusi. Milioni buttati?

3) Nefasti per Verona sono stati i difficili rapporti tra Giancarlo Galan, ex presidente della Regione Veneto, e il sindaco Tosi circa la valorizzazione artistica di Verona, la conduzione di Fondazione Arena, gli aeroporti, il piano regionale delle Aziende comunali (AGSM), la gestione dei rifiuti, la gestione dell’autostrada Serenissima, … L’Amministrazione cittadina mostra scarse capacità di dialogo e attitudine a rompere i rapporti. Vedremo come andrà con Zaia.

4) Alleanza Nazionale ha chiesto ripetutamente un luogo di dialogo tra Amministrazione e mondo economico e imprenditoriale veronese, minacciando gravi conseguenze se non fosse accaduto. Non è accaduto. Il sindaco Tosi tiene rapporti diretti con chi intende lui.

I costruttori veronesi lamentato da tre anni che la città è ferma. Poco si è mosso.

L’Amministrazione si è intromessa per cambiare la dirigenza dell’associazione Albergatori: comportamenti che pesano sul futuro della città.

Il Sindaco è di parte e vuole controllare tutto.

5) Il sindaco Tosi, le richieste di privati e il piano della città. Procedere insieme tra privati e Amministrazione è forza per il presente e per il futuro. Ma quando l’Amministrazione, in pochi giorni, concede al proprietario del’ex hotel Lux di realizzare un albergo di cubatura che è più di tre volte il massimo consentito dalle norme, si apre una voragine e si avvia una gara a chi chiede di più, senza regole. Questo atteggiamento non fa il bene della città e crea competizione negativa. Lo verificheremo nei futuri ‘cedimenti’, a partire dal traforo, dalle ex Cartiere e dalla Passalacqua. A meno che non succeda come al Lux: tanta fretta di concedere e, dopo tre anni, siamo alla struttura muraria grezza.

6) Punto cruciale: mancano prospettive per la città. L’Amministrazione Zanotto aveva aperto alcune strade che obbligavano a guardare avanti:

– il nuovo impianto di Verona Sud (ora ripreso in mano, ma con quali concrete possibilità?),

– il Polo Finanziario come novità di prospettiva per la città,

– Verona città europea (la Gran Guardia era diventata polo di aggregazione rilevante, per congressi, convegni e incontri a livello nazionale e internazionale. Verona era città di riferimento europeo per mobilità e traffico, sede annuale dell’incontro di Ministri e di responsabili dell’Unione Europea. Albergatori e strutture turistiche ricordano),

– l’idea del ‘nuovo’ Arsenale, mastodontico, invitava a guadare oltre.

Oggi tutto questo è stato cancellato. Sostituito da nulla. Verona non aspetta più niente di nuovo; si è chiusa in sè: non ha spazio per il sogno che attiva energie.

Unico progetto dell’Amministrazione è il traforo delle Torricelle. Spacca la città. Credo che non si farà: la storia non avrà modo di mostrarci che è illusione; che il tunnel sposta il traffico cittadino per una piccola percentuale; che i costi non valgono i miseri vantaggi.

Altra è la strada per affrontare i problemi del traffici cittadino. E c’è.

Tito Brunelli

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