Chi mette le mani nelle tasche dei Veronesi?

Le deboli risponde l’Amministrazione:

 – Assessore Di Dio (Edilizia pubblica): “La gente vede i fatti: è ciò che conta. I cittadini vedono ciò che in soli tre anni abbiamo fatto su piscine, impianti sportivi, piastre polivalenti, centri civici come quello di Borgo Venezia, lasciato nelle mani di occupanti abusivi. Non li hanno premiati perché hanno fatto poco”.

Poi l’Assessore afferma: “Mancheranno risorse per le semplici manutenzioni; figuriamoci per le opere e le infrastrutture più importanti. Spendiamo tra il 75 e l’80% di quello che abbiamo per manutenzioni. Ulteriori tagli rischiano di metterci in difficoltà. Mantenere in buono stato Verona, città d’arte, ricca di monumenti, ha costi. Non ci sono soldi per opere pubbliche e si prevedono tagli, per il 2010 per 12 milioni e per il 2011 per 20 milioni. Si rischia di soffocare i progetti.

Futuro senza cantieri. Futuro nerissimo. L’anno prossimo la città sarà ferma. Le opere pubbliche saranno finanziate man mano che si troveranno i fondi. La domanda è: quanto ha fatto il Centro Sinistra quando governava la città e non c’erano crisi né tagli?”.

– Assessore Marco Padovani (Decentramento): “Abbiamo assicurato la manutenzione delle strade”.

– Assessore Alessandro Montagna (Edilizia privata): “Ci sono centinaia di richieste ferme, in attesa del piano degli interventi che presto sarà discusso in Consiglio”.

– Assessore al bilancio Pierluigi Paloschi.  Riconosce la verità: “E’ assurdo rischiare di non pagare imprese e fornitori entro l’anno pur avendo la disponibilità finanziaria; ma ce lo impone il patto di stabilità. Il calo dei finanziamenti non è dovuto a demeriti dell’Amministrazione, ma ai vincoli ferrei imposti dal patto di stabilità”.

Nota di Tito Brunelli sulle affermazioni dell’assessore Di Dio:

sfido l’intera Amministrazione Tosi a un confronto: Sindaco e Assessori attuali elencano le opere realizzate in tre anni e io elenco quelle che ha realizzato il solo Assessorato ai Servizi Sociali nei tre anni di mia gestione. Vinco il confronto alla grande. E’ tempo che diciamo le cose come stanno.

I tagli, che colpiscono duramente anche il Comune di Verona, erano già consistenti nel 2002. Ricordo il mio primo incontro, da Assessore, con un importante dirigente comunale. Mi disse: “Siete arrivati in un brutto momento. Le casse sono vuote. Non ricordo una carenza di soldi come quella attuale. Potrete realizzare poco, a meno che non inventiate cose nuove”.

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Archiviato in Bilancio comunale 2011, Comune Verona, Riflessioni

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