Conosciamo la Lega Nord (1)

Conosciamo la Lega Nord

Arrivano tante notizie sulla Lega Nord. Ascoltiamo e non ci badiamo. Se le mettiamo insieme emergono un quadro e un progetto preoccupanti, con lo scopo di far dormire il nostro intelletto.

Partiamo da ‘notizie’ del 2009. Seguiranno quelle del 2010. Quadro e progetto si fanno chiari.

Dove sono le ronde?

Memoria corta? Non lasciamoci ingannare

Giugno 2009. Maroni a Pontida: “Le chiamano ronde. Ebbene sì: vogliamo le ronde”.

Ottobre 2009. Le ronde? Chi, dopo l’approvazione della legge che le istituisce, si aspettava un proliferare di ‘sentinelle’ è rimasto deluso. Nel Nord Est, patria delle ronde, reclamate a gran voce, non risulta alcuna richiesta di iscrizione presso le Prefetture.

E il “modello Verona”, come disse il ministro Maroni? Gli assistenti civici veronesi si sono visti alcune volte nel parco San Giacomo, a Golosine, sui bastioni di San Zeno, presso il parco Raggio di Sole. Ma, da tempo, non si vede più nulla.

Solo propaganda.

Sono invece spuntate ronde anomale contro la spazzatura per le strade; per proteggere i gatti neri la notte di Halloween; per tutelare la salute (nemico sono i rifiuti tossici, l’abusivismo edilizio, gli incendi); per tenere pulita la città da escrementi di cani; per salvare i gatti neri dai satanisti a caccia di animali da sacrificare; per segnalare macellazioni illegali e clandestine di capre nel mese di ramadam; per proteggere i pascoli sugli alpeggi dagli assalti dei lupi; per la salute in Veneto: allertano il 118 e prestano il primo soccorso.

Per qualche tempo, accanto alle ronde ‘verdi’ si sono viste quelle ‘nere’ e quelle ‘rosse’, “sovraccaricate di significati ideologici, somiglianti ad antiche parate in uniforme.

Resta il nodo: chi garantisce la sicurezza? Il ricorso alle ronde segna l’abdicazione dello Stato, che rinuncia al suo compito esclusivo di garantire l’ordine e la sicurezza; è come dire ai cittadini che non saranno difesi da poliziotti e carabinieri, ma che si devono difendere da soli. Nessuno si può sostituire alle forze dell’ordine: vanno incentivare e fornite delle necessarie risorse che non si possono tagliare.

La visione dei diretti interessati, i poliziotti, è essenziale. Solo la loro dedizione convinta al dovere garantisce i cittadini. Ascoltiamo il Siulp (sindacato agenti): “Come reazione alla insicurezza dei cittadini le ronde sono la peggiore risposta che lo Stato potesse dare. Si svia l’attenzione della politica e dei cittadini dal problema reale: il taglio delle risorse”.

Una difficoltà in più per i poliziotti: dovranno controllare ronde (per fortuna non ce n’è stato bisogno) e militari in camionetta. Quando faranno il loro lavoro?

*Pierluigi Battista (Corriere Sera,24-11-09). “Davanti a molte scuole non è raro vedere anziani e pensionati muniti di una pettorina riconoscibile che, senza pose ‘militaresche’, vigilano sui bambini all’ora dell’entrata e dell’uscita. E’ presenza deterrente sui male intenzionati. Stanno a indicare che una comunità si occupa dell’integrità dei propri bambini e che uomini e donne di età avanzata si rendono utili con un ruolo rassicurante, con la riconoscenza dei genitori e delle autorità scolastiche che conoscono i pericoli che si aggirano all’esterno delle scuole. Tutelano la sicurezza dei più deboli. Ravvivano il senso della comunità, l’idea del vicinato, del quartiere. Possono restituire un significato all’osservanza quotidiana della legalità, all’idea che nella vita di tutti i giorni ogni via e ogni piazza vanno protetti”.

La vigilanza dei cittadini è preziosa. Un intervento tipo militaresco e “di parte politica” crea divisioni e sospetti.

*Ernesto Galli Della Loggia (Corriere Sera,27-11-09). “La vicenda ronde rappresenta un segno dei tempi: la politica discute con ferocia sul nulla; descrive una popolazione impaurita, abbandonata a se stessa, ansiosa di provvedere da sola alla propria sicurezza, insidiata da delinquenti e immigrati. Discussioni a non finire, vertici di governo, grida di allarme. Alla fine, ecco la legge. Che accade? Nulla. Agli italiani fare i rondisti non importa nulla. Il mondo politico cerca nella rissa e nell’insulto il compenso alla sua mancanza di idee e di programmi. Lo scontro politico serve a coprire il nulla”.

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1 Commento

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Una risposta a “Conosciamo la Lega Nord (1)

  1. Mi colpisce la vostra, direi, paura della Lega.
    Ma se prende i voti vuol dire che è più credibile di altri, anche di voi.
    Credo che abbia tutti i difetti degli altri.
    Ma sono convinto che sa dialogare con la gente, mentre gli altri, sinistra in testa, sanno solo insultare la gente.
    Quindi dovete, sinistra in testa, capire la gente e se non condividete le loro idee dovete mediare . Se non lo sapete politica vuol dire mediare.
    Cordiali saluti renzo

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