Conosciamo un po’ meglio gli africani che vivono tra noi (16)

Con l’Amministrazione Tosi CHE SUCCEDE?

Assistiamo, troppo spesso, alla campagna denigratoria e diffamatoria verso noi cittadini immigrati descritti dall’Amministrazione e da chi la rappresenta come « clandestini, irregolari, accatoni, baraccati, lavavetri, rom romeni, islamici-terroristi, criminali nonché delinquenti pericolosi » che mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Noi immigrati non siamo questo.

Ecco alcuni atti posti dall’Amministrazione per marcare la sua distanza nei confronti di noi cittadini Immigrati :

  • La delibera relativa ai parametri abitativi. I cittadini immigrati devono dimostrare, attraverso certificati di idoneità abitativa rilasciati dal Comune, che la loro casa è grande abbastanza per richiedere la carta di soggiorno, per presentare l’istanza di ricongiungimento familiare o semplicemente per richiedere la residenza.
  • Caccia della Polizia municipale di cittadini rom e romeni e controlli a tappeto degli esercizi commerciali, molti immediatamente giudicati illegali o irregolari in base a controlli supervisionati dal Sindaco che decide la loro chiusura o il sequestro. Quasi tutti sono stati riaperti qualche giorno dopo, perché i fatti  contestati non esistevano. L’Amministrazione però, con televisioni e giornali, ha diffuso nelle case dei Veronesi l’immagine negativa e triste di cittadini lavoratori, colf e badanti in una città che continua a sfruttare la manodopera abbondante e di buon e facile mercato di migliaia di immigrati, voluti per lavorare ma indesiderati in una società che crede di bastare a sè stessa. Le cosae peggiori sono la generalizzazione e l’uso propagandistico e demagogico che i mezzi di stampa e l’Amministrazione Tosi fanno dei cittadini immigrati.
  • La demolizione di « tuguri » e baracche, gli unici ricoveri di fortuna di molti cittadini immigrati regolari in un Comune che fatica ad assegnare case popolari sicure e stabili a persone regolarmente soggiornanti che lavorano. In queste baracche vivevano famiglie con bambini piccoli, non delinquenti come dice l’Amministrazione Tosi per legittimare il suo atteggiamento ostile, discriminatorio e razzista nei confronti dei « diversi »: un modo per giustificare lacune e ignoranza in materia di conoscenza dei reali bisogni dei cittadini. Purtroppo anche le associazioni locali hanno taciuto: silenzio complice che snatura la nostra città, casa di accoglienza e di ospitalità . Perché il silenzio sui poveri e sulle loro condizioni ? Abbiamo assistito senza dire una parola a interventi della polizia municipale in case private di famiglie denunciate per aver ospitato persone senza un luogo dove dormire, lavarsi e riscaldarsi. Case giudicate sovraffollate? Ma che alternativa hanno queste persone senza dimora, se non vogliono andare sotto i ponti o in case abbandonate?
  • Interventi dell’Amministrazione sulla prostituzione. Basta un’ordinanza per sradicare il mestiere? Non ci vorrebbe un tavolo serio di discussione a riguardo come fece l’assessore Brunelli durante l’Amministrazione Zanotto ? Altrimenti il problema si sposta, ma non si risolve. Non varrebbe la pena coinvolgere le associazioni cittadine, comprese quelle immigrate, attorno ad un tavolo di discussione e di impegno ? Per il bene della nostra città.
  • L’ordinanza contro il Kebab non dà e non darà risultati concreti. Ricordate? I vigili multarono un ragazzino che mangiava in piazza Bra. Fu « fango » in faccia a Verona, città accogliente.
  • Una delibera di giunta chiede la verifica dei redditi dei cittadini che chiedono la residenza in città. Ancora una volta per umiliare i cittadini immigrati, lavoratori/lavoratrici, studenti, responsabili di settori produttivi, delegati sindacali, membri delle Rsu, mediatori culturali, artisti, musicisti, cantanti, autisti, collaboratori domestici, colf, … : non sono delinquenti come fanno capire i mezzi di informazione e l’Amministrazione comunale.
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