Manovra economica: chi paga? (7)

Manovra economica di classe

Enti pubblici e partiti politici procurano guadagni

Gli aiuti ai poveri diminuiscono

– Grande accordo in campagna elettorale: abolire le Province. Nei fatti le Province non si toccano. Loro costo: 11,5 miliardi.

– Enti pubblici: quelli comunali (a Verona: AGSM, ATV, AMIA, …) in Italia costano 14,5 miliardi all’anno. Molti di questi soldi diventano stipendi per politici nominati, senza particolari competenze, in Consigli di Amministrazione.

Soldi ai partiti. 1993: un referendum abolisce il finanziamento pubblico ai partiti. Ma questi finanziamenti aumentano (tre miliardi in 16 anni):

*per i giornali di partito, appositamente creati in parecchi casi: 600 milioni;

*per rimborsi per elezioni politiche: 2 miliardi e 254 milioni e per elezioni europee: 100 milioni.

Il meccanismo dei rimborsi elettorali, dati in proporzione non alle spese, ma ai voti ricevuti, si dilata. Questi soldi si prendono anche se la legislatura si interrompe.

Parecchie famiglie faticano a vivere, ma i soldi per i partiti ci sono: giusto che vivano, ma non che si gonfino. Ogni statunitense contribuisce al mantenimento dei partiti con circa 50 centesimi all’anno. Ogni francese con 1,25 euro. Ogni tedesco con 1,61. Ogni spagnolo  con 2,58. Ogni italiano con 3,38 euro negli anni normali e 4,91 in occasioni particolari.

Il progetto Tremonti era ambizioso: un taglio del 50%, sceso poi a 30, a 20, a 10. Un segnale poteva essere abolire la regola che consente a chi regala soldi a un partito di ottenere sgravi fiscali fino a 51 volte superiori a quelli che avrebbe donando il danaro a chi si occupa della ricerca sul cancro o della cura dei bambini leucemici. Non è avvenuto.

– Il fondo governativo a sostegno di chi ha difficoltà a pagare l’affitto cala, in 10 anni, del 60%.

Oggi è di 150 milioni all’anno.

– La cura ai familiari anziani e disabili pesa in gran parte sulle famiglie, con grandi risparmi da parte dello Stato. Quali i sostegni alle famiglie?

Conclusione: l’area del disagio si allarga, anche al ceto medio.

Eventuali mutui sono solo a chi ha un alto reddito o lavoro sicuro.

I diseguali aumentano.

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