Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (34)

“Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto di una associazione o istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività” (Costituzione della repubblica Italiana, n° 20)

2.- La moschea a Oppeano.

Maggio 2008. A Oppeano il luogo di culto c’è da una decina d’anni. Il nuovo avanza: il Comune, governato dalla Lega, investe 70.000 euro per comprare lo stabile usato come moschea per raderlo al suolo e creare al suo posto una piazza. Motivi addotti:

– problemi di viabilità e carenza di parcheggi;

– problematica coabitazione con i residenti.

Si sottolinea che non è questione di ordine pubblico.

I musulmani cercano uno spazio alternativo a Bovolone, ma il sindaco Osvaldo Richelli è chiaro: “Finché sono sindaco, qui non verrà nessuna moschea, visto che la religione islamica non è riconosciuta dallo Stato”. Il Comune di Bovolone chiede a Elio Mosele, presidente della Provincia, di convocare gli amministratori della zona: “Non è corretto che un sindaco spenda soldi pubblici per togliersi il problema. Troviamo insieme un immobile lontano da centri abitati”. Alessandro Montagnoli (Sindaco di Oppeano e deputato) fa sapere che non ci sarà. Sale la tensione. Mosele riconosce che “le persone devono avere un luogo di incontro, ma non è detto che sia una moschea”.

La Bassa veronese bandisce le moschee; la sola parola riscalda gli animi.

Si alzano voci:

– Antonio Borghesi (IdV): “La Corte dei Conti indaghi sui 70.000 euro spesi e verifichi se porteranno reali benefici alla comunità di Oppeano”.

– Franco Bonfante (P.D.): “La libertà religiosa fa parte dei principi fondamentali su cui è basato l’ordinamento italiano, nel rispetto delle regole”.

– Giandomenico Allegri (P.D.): “Senza moschee gli islamici si riunirebbero in clandestinità”.

– Mohamed Guerfi, portavoce Consiglio islamico di Verona: “Se il Comune ritiene che il luogo non rispetti determinate regole, ci rimettiamo alla decisione. Ma se il luogo risponde a tutti i requisiti, chiediamo di essere trattati come le altre associazioni. Da tempo cerchiamo un luogo adatto nella Bassa. La diffidenza nei nostri confronti c’è sempre stata; ma quando ci si conosce, si spiega il progetto e si offrono garanzie, tutto si scioglie”.

– Hassan Bouabid, presidente della Consulta degli immigrati in città: “Tosi e altri Sindaci del Nord vogliono colpire i deboli e gli indifesi solo per raccogliere voti. Siamo persone oneste e paghiamo le tasse”.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Commenti, Flavio Tosi e gli immigrati: quello che dice - quello che fa, Riflessioni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...