Manovra economica: chi paga? (6)

Manovra economica di classe.

Un esempio tra i tanti

Agosto 2010. Quarto decreto attuativo del federalismo fiscale relativo ai Comuni: “cedolare secca” sugli affitti (assorbe l’imposta di bollo e di registro).

I proprietari di case date in affitto festeggiano il capodanno: a partire dall’ 1-1-2011 il Fisco diventa meno esoso nei loro confronti: le imposte sui contratti d’affitto si potranno pagare con una cedolare secca del 25%. La tassazione effettiva sui canoni percepiti si ridurrà di circa il 20% per chi dispone di redditi minimi, ma in presenza di un imponibile superiore ai 75.000 euro lo sconto sulle imposte arriverà al 48%. Logica di classe: gli sgravi diventano più elevati per chi guadagna di più e più contenuta per chi guadagna di meno.

La norma deve passare la Commissione parlamentare.

Nel 2014 scatterà la nuova imposta municipale unica (Imu), con incasso destinato ai Comuni, pagata sul possesso degli immobili. I Comuni potranno aumentare o diminuire il prelievo di 0,3 punti percentuali, fino al 3 per mille e incasseranno un tributo sulle compravendite del 3% sulle prime case e del 7% sulle seconde. Tutto a favore dei proprietari con i redditi più elevati.

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