Riforma della scuola: Umberto Bossi

Umberto Bossi. Segno del malessere e della confusione in atto

Estate 2008. Umberto Bossi: “Mettono a fare i ministri dell’Istruzione gente che non ha mai fatto l’insegnante. Per capire cosa serve alla scuola bisogna esserci stati dentro; aver fatto come minimo l’insegnante”. “Occorre decidere se la scuola è fabbrica di stipendi o servizio alle famiglie”. Il maestro unico? “Risparmiare va bene, ma un solo insegnante rovina i bambini”.

Polemica tra Lega e PdL sul maestro unico. Gelmini stupefatta.

Risponde Berlusconi: “Il maestro unico sarà affiancato dall’insegnante di lingua straniera e non farà venir meno il tempo pieno”.  Capezzone: “C’è il rischio di una deriva immobilista e conservatrice”.

La Gelmini parla di “confusione mentale di Bossi”. “C’è di mezzo un’esigenza pedagogica: il bambino ha bisogno di avere nel maestro un punto di riferimento fermo”.

* Alla fine Bossi si dichiara d’accordo sul maestro unico, ribadendo però che, se è la persona sbagliata, si rischia di rovinare i ragazzi. Meglio avere tanti insegnanti, ma costa troppo.

Tremonti l’ha convinto: question de schei.

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