Archivi del mese: ottobre 2010

Presenza e qualità dei parlamentari europei italiani (7)

Silvio Berlusconi, nel suo ruolo di parlamentare europeo (20 luglio 1999 – 20 giugno 2001. Non aveva cariche di governo), è stato presente 10 volte su 131 sedute. Record assoluto di assenteismo: il 92,4%. Secondo: Marcello Dell’Utri. Terzo: Gianfranco Fini.

E Berlusconi ha il coraggio di dire: “I candidati sono spesso vecchi arnesi della politica: le sinistre liberano il campo in Italia e li mandano in Europa in pensione, soltanto interessati al compenso e molto spesso assenteisti. Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (25)

“Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 36)

Assegno sociale? Solo per gli “italiani” da più di dieci anni

Novità dal gennaio 2009:

* per ricevere le prestazioni assistenziali pubbliche, è requisito indispensabile il soggiorno legale in Italia da almeno 10 anni. Non è più sufficiente aver versato i contributi per un numero di anni richiesto.

* molte persone regolari non avranno l’assegno sociale, quella che veniva chiamata pensione sociale (400 euro mensili nel 2008), perché vivono in Italia da un periodo inferiore rispetto a quello ora obbligatorio. Esso potrà essere richiesto da chi: Continua a leggere

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Eliminare la mafia

Se in un paese di 1.000 abitanti sono presenti 20 delinquenti, questi possono essere isolati e potrebbe tornare la legalità. Ma se i delinquenti sono 700 ciò non è possibile.

In una intervista al pentito di mafia Tommaso Buscetta, il compianto giornalista Enzo Biagi chiese quanti fossero i mafiosi in Sicilia. Buscetta rispose: Continua a leggere

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Conosciamo un po’ meglio gli africani che vivono tra noi (6)

I valori universalmente riconosciuti nella tradizione culturale africana sono la fratellanza (che è tolleranza), la comunità, la famiglia, la solidarietà (che è ospitalità). I valori civili non sono distinguibili da quelli religiosi. Sono tutt’uno: non c’è distinzione tra sacro e profano, tra spirituale e umano. Dove l’umano è totalmente e completamente vissuto, li è intervenuto il divino e quindi lo spirituale.

Altro valore tipico del continente nero è la speranza,  l’ottimismo. Riportiamo un canto di speranza: Continua a leggere

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Conosciamo un po’ di più la scuola italiana: pregi e magagne

Abbiamo visto l’origine della “riforma” Gelmini (anno 2008) e le sue conseguenze due anni dopo (anno 2010). Ora recuperiamo alcuni dati che ci permettono di capire meglio ciò che è avvenuto, ciò che sta avvenendo e il futuro che ci aspetta.

Conosciamo un po’ di più la scuola italiana, con pregi e magagne

Dati Censis (giugno 2008):

– l’80% degli adolescenti italiani si chiede che senso abbia stare sui banchi scolastici;

– il 55% ritiene scontata l’iscrizione all’Università “per mancanza di alternative”;

– per oltre un quarto dei ragazzi tra i 14 e 19 anni non serve un titolo di studio per trovare un lavoro. Continua a leggere

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A noi l’Unione Europea interessa (6)

Ma costruire l’unità europea non entra nel dibattito politico.

Non c’è un progetto di Europa condiviso dal popolo europeo. L’europeismo deve farsi sentire dal basso. Ma che ne sappiamo noi europei dell’Unione Europea? A quanti, tra i nostri pseudo politici sta a cuore l’Europa?

Qualcuno ha sentito Berlusconi parlare seriamente con noi popolo delle prospettive dell’Europa?

Bossi è ripiegato nel suo cortile padano. Oggi fa qualche apertura, ma i danni che ha creato all’idea di Europa ce li porteremo in groppa per decenni. Pensiamo solo alla guerra all’euro Continua a leggere

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Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (24)

“Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 48)

Voto agli immigrati? Giammai : hanno altri problemi

Il sindaco Tosi è preciso sul no al voto agli immigrati: “Hanno ben altri problemi: casa, lavoro, riempire la pancia, sicurezza, legalità”.

Aprile 2008: al Presidente del Veneto Giancarlo Galan (“il voto agli immigrati può essere previsto alle elezioni amministrative, a condizione che siano persone che desiderano integrarsi, che si adeguino alle nostre regole e che sappiano l’italiano”), risponde il senatore leghista Federico Bricolo: “Galan va contro il volere dei Veneti. Non è collegato al comune sentire dei Veneti, contrari nel modo più assoluto”. Continua a leggere

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