Quello che il sindaco Tosi dice e quello che fa (18)

“L’estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali. Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici” (Costituzione della Repubblica Italiana, n° 26)

Questione espulsioni. Espellere i privi di reddito, di lavoro e di casa?

3 marzo 2008: governa ancora Prodi. E’ all’attenzione il diritto di soggiorno dei cittadini europei; è esplicito il riferimento alla “liceità e dimostrabilità delle fonti di reddito del cittadino europeo che intende stabilirsi sul territorio italiano per più di 3 mesi”. E’ uno stop alle espulsioni di cittadini comunitari che non hanno fonti di reddito lecite e dimostrabili. Restano le ipotesi di espulsione per motivi di pubblica sicurezza, di ordine pubblico, di prevenzione del terrorismo, tenendo però conto di salute, età, integrazione, situazione familiare, legame col paese d’origine dell’interessato.

E’ fatto nuovo: il Decreto del 28 dicembre 2007 introduceva esplicito riferimento al fatto che il cittadino europeo , per avere il diritto di soggiorno in Italia oltre i tre mesi, deve possedere fonti lecite e dimostrabili delle sue risorse economiche. Il decreto non punisce gli immigrati che risiedono in Italia per più di tre mesi, privi di reddito (nullafacenti), considerati il serbatoio della criminalità.

Si fa subito sentire il disappunto dell’Amministrazione comunale di Verona che, per concedere la residenza a uno straniero, anche comunitario, vuole fissare un reddito minimo:

* Assessore ai Servizi Sociali Bertacco: “Si è cancellato il riferimento al reddito come motivo di espulsione; i primi a risentirne sono gli immigrati onesti. Si accentua il conflitto: chi paga le tasse e lavora non sarà distinto da chi non lo fa”. Il Comune non può più segnalare al Prefetto i casi a rischio. “Non c’è reale volontà di contrastare il fenomeno dell’immigrazione indiscriminata”.

* Sindaco Tosi: “E’ ignobile che, a Parlamento sciolto, un governo sfiduciato dalle Camere e dai cittadini abbia stravolto e reso inutile il suo pacchetto sicurezza del dicembre scorso. Ora sarà impossibile espellere i nullafacenti, a meno che non siano terroristi. Il Paese è insicuro e disarmato di fronte alla illegalità e attraente per la manovalanza criminale straniera”. Tosi chiede anche una moratoria del trattato di Schengen per quanto riguarda Romania e Bulgaria.

Il governo Prodi cade. Subentra Berlusconi. Cambia l’aria anche a Verona. Ascoltiamo il sindaco Tosi, in attesa delle decisioni del nuovo governo:

“La pulizia etnica di cui sono accusato l’ha inventata il governo Prodi. La possibilità di espellere i cittadini comunitari in Italia da 90 giorni, privi di reddito, di lavoro e di casa, è prevista da direttive dell’Unione Europea, recepite dal governo Prodi. Chiedo provvedimenti per poter espellere anche stranieri comunitari, se  pregiudicati o privi di mezzi. L’indigenza non è reato, ma neppure attenuante. Per evitare il degrado e non voler mettere sullo stesso piano vittima e carnefice, occorre tutelare le vittime, possibilmente prevenendo i reati per evitare di piangere dopo”.

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